Blitz “Montagna”, pizzo sui migranti: “Spaventiamo tutti”

Redazione

Cronaca

Blitz “Montagna”, pizzo sui migranti: “Spaventiamo tutti”

di Redazione
Pubblicato il Gen 22, 2018
Blitz “Montagna”, pizzo sui migranti: “Spaventiamo tutti”

Un rullo compressore la mafia di Agrigento, “molto più pericolosa e seria”, altro che quella palermitana, considerata inaffidabile.

Di più, le cosche agrigentine, la loro prontezza e organizzazione “spaventa tutti”. Non è solo una questione di prestigio. Si tratta soprattutto di affari. Il pizzo, a esempio, fonte irrinunciabile di introiti, non risparmia nessuno: neppure le cooperative che si occupano dell’accoglienza dei migranti.

Due degli arrestati, Calogerino Giambrone e Giuseppe Quaranta, avrebbero costretto a pagare la ‘tassa’ ai clan, a esempio, il rappresentante di una società di Favara, attiva nella gestione dei servizi di accoglienza integrata per 15 cittadini extracomunitari richiedenti asilo. Imprese e migranti, cambia poco per Cosa nostra all’ombra dei templi, pur di fare affari, dovunque si presentino: “Tanto noi spaventiamo tutti”.

Almeno due le coop che si occupano di gestione dei migranti finite nel mirino degli estortori del clan di Agrigento: la Omnia Academy di Favara ai cui responsabili si erano presentati i presunti boss Calogerino Gambrone e Giuseppe Quaranta per chiedere il pagamento del pizzo; e la cooperativa San Francesco, il cui titolare avrebbe chiesto, secondo i magistrati, l’interessamento del boss per l’individuazione di uno stabile da destinare a struttura di accoglienza tra Cammarata e San Giovanni Gemini e quindi ottenere le necessarie autorizzazioni pubbliche dalle amministrazioni comunali.

Il prezzo da pagare, stabilito in rapporto anche al numero dei migranti, era non solo in denaro, ma anche in termini di assunzioni di persone segnalate dalla cosca.

 


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