Blitz “New faces”, mafia e racket: arrestati 6 affiliati del clan Santapaola...

Blitz “New faces”, mafia e racket: arrestati 6 affiliati del clan Santapaola (video)

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Salvatore Alessandro Ferraro, Luigi Scuderi, Mario Compagnino, Rocco Farruggio, Pierpaolo Di Gaetano, Salvatore Musumeci

Nelle prime ore di questa mattina, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, i Carabinieri della Compagnia di Palagonia, supportati dai reparti specializzati (Nuclei Cinofili ed Elicotteri), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania,  nei confronti di 6 persone per i reati di associazione mafiosa ed estorsione, con l’aggravante di aver commesso il reato avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche di un’associazione mafiosa e con finalità di agevolarla.

L’operazione è stata denominata “New faces”.

Il gruppo, capeggiato dal 46enne Salvatore Ferraro di Palagonia, era collegato alla famiglia di Cosa Nostra catanese Santapaola-Ercolano, per conto della quale aveva ricevuto l’incarico, per un certo periodo di tempo, di gestire il racket delle estorsioni sul versante calatino della provincia ed in particolare nell’area di interesse tra Palagonia e Militello in Val di Catania.

 

L’attività investigativa prendeva le mosse dalle denunce di alcuni commercianti locali, che rifiutando di sottomettersi alle richieste estorsive si erano rivolti ai Carabinieri. Le successive indagini consentivano di documentare come gli odierni indagati avvicinassero le loro vittime e con minacce  richiedessero, in alcuni casi il versamento di un una somma iniziale, quantificata in 5.000 euro, ed una mensile di altri 1.000, ed in altri il versamento di denaro ed una percentuale del 2% su ogni “macchina di cemento scaricata”.  In almeno due circostanze le vittime venivano fatte segno di vere e proprie aggressioni fisiche per costringerle ad aderire alla richieste estorsive, e ad una di queste veniva sottratta anche l’autovettura, poi data alle fiamme.

Gli arrestati sono stati associati alle case circondariali di Siracusa e Caltagirone,

in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.

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