Blitz “Vultur”, boss Di Caro voleva “regolarizzare” una discoteca di Canicattì

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Blitz “Vultur”, boss Di Caro voleva “regolarizzare” una discoteca di Canicattì

di Redazione
Pubblicato il Lug 8, 2016
Blitz “Vultur”, boss Di Caro voleva “regolarizzare” una discoteca di Canicattì

Tra gli arrestati dell’operazione antimafia denominata “Vultur”, eseguita all’alba di ieri, figura di spicco è quella di Calogero Di Caro. Di Caro è un personaggio storico della mafia agrigentina. In passato è stato condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso. Il caso contestato dagli inquirenti riguarda la “regolarizzazione” di una discoteca di Canicattì. “Di Caro – si legge nel capo di imputazione – quale capo della famiglia di Canicattì ha intrattenuto direttamente ed indirettamente rapporti con la famiglia mafiosa di Camastra e con il suo esonente di maggior rilievo Rosario Meli, al fine di “regolarizzare” la gestione (occulta) da parte di quest’ultimo di un’attività di impresa (consistente nella gestione di una discoteca) sul territorio di Canicattì, obbligandolo a cedere la citata attività”.


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