“Bruciò vivo il padre”, condanna a 16 anni per il figlio

“Bruciò vivo il padre”, condanna a 16 anni per il figlio

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l gup del Tribunale di Ragusa ha condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione Mirko Bottari, 21 anni, comisano, accusato dell’omicidio del padre, che venne bruciato vivo mentre dormiva.

Secondo l’accusa la tragedia si sarebbe consumata in un momento d’ira perche’ la vittima negava i soldi al figlio che li chiedeva in continuazione.

Il giovane e’ stato processato con il rito abbreviato. La sentenza e’ stata emessa dal giudice Claudio Maggioni, dopo che i periti hanno accertato che l’indagato e’ capace di intendere e di volere e quindi poteva affrontare il processo penale.

La tragedia risale al luglio del 2013. Teatro dei fatti la casa di via Generale Girlando, a Comiso, nel ragusano. All’epoca furono i vicini di casa ad aprire la porta dall’esterno dopo aver sentito l’odore acre tipico dell’incendio ed il fumo uscire dall’abitazione di Enzo Arcidiacono, 61 anni.

Il figlio non porta lo stesso cognome del padre ma quello del marito della madre.

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