Bufera Crocetta, Calleri: “Delegittimare il presidente è unico l’obiettivo, tutto coincide”

Bufera Crocetta, Calleri: “Delegittimare il presidente è unico l’obiettivo, tutto coincide”

0
SHARE
Salvatore Calleri

Una “tempesta perfetta” fatta di depistaggi, servizi deviati, “sbirri” infedeli, colletti bianchi in odor di mafia.
Salvatore Calleri, ex assessore della giunta Crocetta e membro del direttivo nazionale del Megafono (oltre che presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, ndr) avanza un’ipotesi agghiacciante. Terribile, perché, se così fosse, se le ore a venire confermassero questo sospetto, la Sicilia ripiomberebbe in un solo istante in quell’incubo che è stata la stagione delle stragi, delle delegittimazioni pilotate, dei corvi.
Dott. Calleri che vuol dire quando parla di “tempesta perfetta”
“Io dico, al di là delle telefonate, che è stata messa in atto una strategia di delegittimazione del presidente della Regione a due giorni dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino. Siccome questa coincidenza temporale non può passare inosservata mi chiedo: chi c’è dietro a tutto questo?”.
Anche lei allora è sulla teoria del complotto, conferma il “metodo Crocetta”, ci dica chi c’è dietro?
“Non sono un complottista ma credo che la storia della Sicilia, troppo spesso ce ne dimentichiamo, sia piena di depistaggi che hanno causato morti, stragi. Ci dimentichiamo dei tentativi di delegittimazione nei confronti di Giovanni Falcone, dei corvi che per qualche stagione hanno destabilizzato il lavoro della Procura di Palermo. Dico anche che sono sorpreso che quasi tutto il movimento antimafia, che pure conosce bene la storia di queste cose, stia zitto. Chi c’è dietro? Aspetto che qualcuno me lo dica”.
Le ricordo che l’Espresso ha confermato, ieri sera, l’esistenza dell’intercettazione “incriminata”. E l’Espresso è una grande testata, non gioca certo con queste cose.
“Non voglio discutere su cose non verificate, io questi verbali (se esistono) non li ho visti. Sono abituato a basarmi su fatti e notizie concrete e mi pare che la Procura di Lo Voi abbia fatto chiarezza”.
Scusi, insistiamo, la Procura smentisce ma l’Espresso conferma. Cosa c’è in mezzo a tutto ciò? Ci sembra che i conti non tornino e che ci sia una sorte di “buco nero”.
“Certo che c’è un buco, e adesso bisognerà indagare su chi, come e perché questo sia stato provocato. L’unica cosa certa è che Crocetta subisce questi attacchi da sempre e si tratta di attacchi ad ampio spettro. Faccio notare che non sono riusciti a colpirlo politicamente perché la maggioranza sta ancora in piedi e ipotizzo che una tempesta come questa possa essere stata studiata dalla presenza di interessi convergenti tra mafia e qualche colletto bianco. Non ci sorprenderemmo di questo, la storia del nostro Paese lo ha più volte dimostrato che in Italia le cose peggiori sono state sempre veicolate da canali non “ufficiali”.
Dott. Calleri, premesso che ci sentiamo di escludere che autorevoli colleghi possano essere caduti in un simile tranello, quando parla di interessi convergenti cosa vuol dire?
“Le spiego, Rosario Crocetta è un “destrutturatore”. Il presidente non si è mai limitato a fare semplici dichiarazioni antimafia, ma ha lavorato dal basso contro interessi criminali che stanno da sempre annidati all’interno della regione siciliana, basti pensare a quello che è stato trovato sulla Formazione professionale. Al di là degli errori che Rosario abbia potuto commettere, e posso affermare che con il telefono combina un casino, è indubbio che si sia avventurato, e con lui tutti noi, a cercare di destrutturare un sistema complicatissimo dove si annidano centri di potere. E i centri di potere che sono in affari con la mafia hanno sempre una radice trasversale che copre l’intero arco costituzionale”.
In conclusione lei pensa che ci siano i servizi segreti dietro?
“Credo che sia inutile dietrologia parlare sempre di servizi segreti quando non si capisce bene una storia. Voglio dire semplicemente che “qualcuno” abbia voluto veicolare con modalità non ufficiali certi fatti che sono tutti da verificare”.
Dott. Calleri le intercettazioni esistono davvero.
“Guardi che posso scommettere che per quanto casinista Crocetta non avrebbe mai tollerato una frase come quella che è stata diffusa dall’Espresso. Le ricordo che, in ogni caso, se ci fosse davvero questa trascrizione, non risulta essere stato lui a pronunciarla e il suo silenzio potrebbe aprire un mondo di spiegazioni. In ogni caso constatiamo che in Italia siamo molto avanti tecnologicamente sulla produzione delle intercettazioni, e io sono uno di quelli che ne sostiene l’uso, fino al punto che potremmo un giorno anche fare a meno dei collaboratori di giustizia grazie ad esse. Su una cosa inciampiamo spesso: sulla lettura delle emozioni che ci stanno dietro una conversazione telefonica”.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *