Agrigento

Camastra, ucciso in casa un 76enne senza passato e senza storia (vd)

di Redazione
Pubblicato il Nov 16, 2016
Camastra,  ucciso in casa un 76enne senza passato e senza storia (vd)
Il luogo del delitto presidiato

Il luogo del delitto presidiato

E’ un omicidio anche se il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Silvia Baldi, già sul posto, vuole avere più di una conferma, e per questo ha già fatto intervenire i Ris che sono arrivati precipitosamente da Messina.

A Camastra i carabinieri stanno indagando sulla morte di un uomo senza passato e senza storia: Vincenzo Alù, 76 anni vedovo, due figli emigrati all’estero, trovato ucciso all’interno della sua abitazione in via Pantano 2, circonvallazione sud del paese, sita proprio accanto al campetto comunale.

Il luogo del delitto, carabinieri

Il luogo del delitto, carabinieri

Il luogo del delitto, Via Pantano

Il luogo del delitto, Via Pantano

Il luogo del delitto

Il luogo del delitto

Pur mancando l’ufficialità, dovrebbe essere un omicidio.

Il luogo del delitto

Il luogo del delitto

Le prime indagini, si consideri che i carabinieri di Camastra, del Reparto operativo di Agrigento, della Compagnia di Licata e dei Ris sono sul posto insieme al sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Silvia Baldi, cominciano a sondare un mondo particolare che sfiora la prostituzione ed un giro di donnine rumene. Ed in questo momento il paese (ma anche Naro e Canicattì) è sottoposto ad un controllo minuzioso con posti di blocco e perquisizioni rivolte verso ambienti delle comunità rumene.

La vittima peraltro un paio di volte è stato fermato dai carabinieri lungo la strada Naro – Camastra in compagnia di donne discutibili.

Ed una donna rumena, sembra, sia stata vista più volte a casa di Alù, almeno così raccontano i vicini, forse con compiti anche di badante.

Insomma, scenario complicato e per nulla facile da inquadrare anche se ciò che finora abbiamo evidenziato sembra la traccia privilegiata.

Vincenzo Alù, senza precedenti penali, viveva da solo. I figli all’estero, come detto, ed una sorella che abita a Campobello di Licata. Poi il vuoto assoluto. Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Silvia Baldi confida molto nelle attività dei Ris di Messina che attualmente stanno passando al setaccio la stanza in cui giace riverso il corpo di Alù contornato da una pozza di sangue. Non si ha certezza, al momento dell’arma del delitto, anche se indiscrezioni non confermate dicono che Alù potrebbe essere stato ucciso con un colpo di pistola.


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