Cammarata, servizio custodia veicoli sequestrati: rigettato ricorso e aggiudicato a Ditta Cutrò

Cammarata, servizio custodia veicoli sequestrati: rigettato ricorso e aggiudicato a Ditta Cutrò

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l Ministero dell’Interno e l’Agenzia del demanio avevano indetto una procedura per l’affidamento, per ambiti territoriali provinciali, del servizio di custodia di veicoli oggetto di di provvedimenti di sequestro o confisca ; la Commissione di gara a seguito dell’espletamento della gara aveva aggiudicato  il servizio alla ditta Cutrò Giuseppe con sede in Cammarata.

Avverso il provvedimento di aggiudicazione insorgeva la Ditta Galvano Domenico di Agrigento, proponendo un articolato ricorso davanti al Tar del Lazio, contestando l’ammissione alla gara della Ditta Cutrò quale capogruppo del costituendo Raggruppamento temporaneo di imprese denominato “Agrigento Custodi”,chiedendo l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di aggiudicazione, nonchè il risarcimento dei danni asseritamente subiti.

Si è costituito in giudizio il Sig. Cutrò Giuseppe, in proprio e quale legale rappresentante del costituendo raggruppamento temporaneo d’imprese denominato “Agrigento custodi” , rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare di sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati. Già in sede cautelare il Tar del Lazio, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e Alfieri, aveva respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla Ditta Galvano.

Da ultimo, decidendo il merito della controversia, il Tar del Lazio, sezione Prima Ter, ha respinto il ricorso proposto dalla Ditta Galvano, condannando quest’ultima anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro quattromila, oltre accessori. In particolare il Tar del Lazio ha recepito l’eccezione formulata dagli avvocati Rubino e Alfieri secondo cui , contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, la commissione di gara correttamente avrebbe concesso alla Ditta Cutrò la facoltà di soccorso istruttorio prevista dalla legge, visto in stretta connessione con il principio di tassatività della cause di esclusione; per cui, risultando prive di fondamento le censure formulate dalla ditta Galvano avverso la legittimità della partecipazione alla gara del raggruppamento avente la ditta Cutrò quale capogruppo, il ricorso introduttivo ed il ricorso per motivi aggiunti sono stati entrambi rigettati. Per effetto della sentenza resa dal Tar del Lazio il servizio di custodia di veicoli oggetto di provvedimento di sequestro e confisca verrà espletato dal raggruppamento temporaneo avente quale capogruppo la ditta Cutrò mentre la ditta Galvano pagherà le spese giudiziali.

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