Candidato sindaco Di Rosa: “Appello al Pd per programmare il futuro di...

Candidato sindaco Di Rosa: “Appello al Pd per programmare il futuro di Agrigento”

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Conferenza stampa Di Rosa

Conferenza stampa Di Rosa
Conferenza stampa Di Rosa
Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa
Di Rosa in conferenza stampa
Di Rosa in conferenza stampa

“Oggi voglio fare un appello a tutti i miei concittadini, a tutti i professionisti ed in particolare a tutti coloro che in questi anni hanno subito soprusi e lungaggini negli uffici del comune, a coloro che per avere una legittima concessione edilizia devono trovare la giusta raccomandazione e pregare pregare pregare anche se ciò sia un diritto, a tutti quegli ingegneri, architetti, geometri che per un chiarimento e per un appuntamento devono attendere un turno che può durare mesi, voglio rivolgermi a tutti coloro che oggi credono che questa Città possa veramente cambiare, tirate fuori l’orgoglio di essere Cittadini di Agrigento, mi appello A Voi affinché possiate eleggermi a guidare Agrigento senza compromessi, tenendo lontano il malaffare.”

Inizia così, tutta d’un fiato, la conferenza stampa del candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Di Rosa.  Una conferenza dove viene dato alla stampa un dossier particolareggiato sull’amministrazione di Porto Empedocle del sindaco Firetto a sua volta candidato  ad Agrigento.

Dice Di Rosa che “lo stesso malaffare che oggi è nelle mani dei poteri forti ad Agrigento così come nel Comune di Porto Empedocle. Attori, artisti, deputati, ministri, oggi stanno scendendo tutti in campo nascondendosi dietro un candidato di un altro Comune, uno che si proclama “al di sopra dei partiti”, ma che di fatto è sostenuto dallo stesso sistema che ha governato questa Città negli ultimi venti anni, tutto questo per garantirsi e spartirsi i loro affari, e come sempre il cittadino viene per ultimo. Con questi documenti voglio dimostrare che ciò che dico è reale con la speranza che possa veramente aprire gli occhi annebbiati da  una falsa apparenza è da tanta arroganza di questi signori. Non parlerò più da oggi dei miei competitori alla carica di sindaco della nostra città, non sprecherò più un solo istante a dire come hanno amministrato e con quali soldi, nella realtà e non nella immagine, paeselli che equivalgono ad un quartiere di Agrigento… da questo momento ogni istante sarà dedicato al mio programma ed a ciò che voglio per la nostra città. ”Agrigento Migliori Agrigento”, cambiamola tutti assieme troncando ogni rapporto con chi il cambiamento di fatto non lo vuole perché fa parte delle vecchie caste di spartizione del bene comune. Voglio concludere facendo un serio appello a tutte quelle forze sociali, partitiche e politiche, di sposare il progetto Di Rosa, l’unico candidato civico che parla chiaro alla gente a differenza del candidato sindaco onorevole Lillo Firetto, deputato all’Assemblea regionale siciliana, sindaco di Porto Empedocle, presidente del Consorzio turistico Valle dei templi, ex assessore alla Provincia di Agrigento. Al fianco del candidato Firetto, Alfano, Di Mauro, Fontana, Gentile, Ruvolo, Iacolino, Gallo, Caci, Cantone cioè per usare parole dello stesso Firetto chi assieme a lui “l’ha  cacciata drammaticamente nell’attuale stato comatoso”. Oggi siede su 4 poltrone contemporaneamente, invito in particolare il Partito Democratico a programmare insieme a me il futuro di questa Città”.

Addirittura anche Riccardo Gallo? Non le sembra fantascienza visto che la posizione dell’on. Gallo aveva scompaginato “Agrigento 2020” a causa della  sua archiviazione giudiziaria risultata anomala essendo errato il nome della vittima, senza contare lo choc della esibita spavalderia dell’incontro con Berlusconi e Zambuto?

“Non solo, ma tutta questa gente si presenta al Cupa con quale faccia? Tra di loro direi io c’è la maggioranza alla Regione che sostiene Crocetta che come opposizione ha gli stessi personaggi del suo partito. E oggi l’ex capogruppo Udc Firetto si presenta sindaco dicendo che lui è il civismo. Oggi presento a voi il dossier per dimostrare che Firetto non è un bravo amministratore e non avrebbe potuto permettere di rilasciare una licenza edilizia per poi ritirarla e poi ridarla e nel frattempo il palazzo veniva costruito. Se c’era un blocco dei lavori, sono continuati i lavori su un appezzamento di terreno sottoposto al Pai e quando da sindaco si accorge del danno si rivolge alla Regione chiedendo la revisione del Pai. Siamo all’eccesso, può essere così amministrato il bene pubblico? Ad Agrigento non possiamo continuare sotto questa falsa riga”.

In breve sintesi il suo programma. Cominciamo dalle regole che sono state il suo fiore all’occhiello da consigliere comunale?

“Ad Agrigento non ci sono regole. Ad Agrigento per esempio manca il  regolamento di Polizia urbana che avevo presentato, manca il regolamento per il rilascio di certe  licenze. E’ stata ridotta al minimo  la pianta organica  della Polizia locale, quel corpo cioè che ti permette di mantenere la legalità. C’è da premettere che la Polizia urbana con l’introito delle multe potrebbe assumere dieci o venti discontinui solo per il controllo del territorio. Sono tutti aspetti contenuti nel mio documento programmatico. Agrigento oggi non è una città normale, è una città non governata né amministrata. La prima cosa che farei, eletto sindaco, è di chiamare tutte le eccellenze agrigentine, tutti gli ordini professionali, non si può continuare a gestire così la macchina comunale”.

Facciamo un esempio,come è andata a finire la storia della cartellonistica?

“Finalmente è venuto fuori che avevo ragione. Il 70% della cartellonistica pubblicitaria era abusivo, però c’è pure da dire che questa gente se volesse mettersi in regola manca il regolamento che ero riuscito a far pervenire in consiglio comunale e che è stato restituito agli uffici perché era arrivato a dir poco un regolamento ridicolo perché mancavano dati fondamentali per regolarizzare il tutto. Anche per  le transenne mi sono accorto che si potevano recuperare 25 mila euro l’anno dal 1984 e che non erano state mai pagate. Recupereremo gli ultimi anni retroattivi ma tutti gli altri anni non li recupereremo”.

Sognare un dibattito mediatico con tutti i competitor a sindaco mi pare impossibile. Grandangolo come stampa cartacea è riuscito a farlo con 5 deputati ma a livello televisivo sarà possibile?

“Io sono disposto a confrontarmi  e chi non partecipa vuol dire che ha qualcosa da nascondere. Io non mi farei mai il lifting”.

Dopo l’appello al Pd, extrema ratio, cosa ci può dire ancora?

“Concludo la conferenza stampa e questa intervista con lei dicendo che faccio un serio appello a tutte le forze sociali, partitiche e non solo a Pd al quale Firetto chiede aiuto per togliere dal torpore Agrigento. Con Firetto c’è gente che ha amministrato la città da trent’anni. C’è Ruvolo che con la sua “Ama la tua città” ha già espresso di votare Firetto, inutile nasconderlo, e vorrei chiedere ma chi si candida in quelle liste civiche ha la certezza che non ci siano già  coloro che saranno eletti consiglieri con l’aiuto dei soliti noti? Parlano tutti di civismo ma alla fine ci sono rimasto io nel civismo, addirittura pure Cirino non è riuscito a rimanere fuori dall’agone politico dei partiti. Rispetto per le decisioni altrui, però Di Rosa parte e arriva col progetto Di Rosa. Oggi lancio questo appello per dire che non è Firetto che può dire di chiamare a se il Pd perché lui sarebbe il nuovo, lui è appoggiato dal vecchio anche  sotto mentite spoglie. Lo stesso Hamel che appoggia Firetto da dove viene? Da quell’Italia dei valori che nelle precedenti elezioni empedocline osteggiava Firetto. E Lega ambiente che era contro il rigassificatore, l’inceneritore  la troviamo con Firetto che oggi dice come per l’Enel non sia più troppo conveniente la costruzione. Per l’inceneritore Firetto ha detto che metterà un’altra area a disposizione, non si è schierato contro. L’inceneritore non l’abbiamo voluto a Casteltermini, figuriamoci averlo a livello del mare in piena Valle dei templi”.

Alcuni mesi fa mi aveva anticipato l’eco di una spartizione politica ad Agrigento. Con quanto sta avvenendo la spartizione viene rinsaldata o si sfalda?

“Posso confermare quanto avevo detto nel mese di novembre. All’Asp sono usciti fuori settanta posti di caposala con 500 euro al mese, sono usciti fuori incarichi a iosa e lo stesso per altri uffici. Hanno nominato un nuovo responsabile all’Iacp che è uomo di Firetto probabilmente imbarcato in una delle sue liste, hanno nominato un uomo di Crocetta vicino a Cimino-Di Mauro all’Asp, hanno nominato un nuovo responsabile sanitario Silvio Lo Bosco perché il fratello sta agevolando la costruzione della tratta ferroviaria  Catania-Gela.  A una simile notizia, visto lo stato delle nostre ferrovie, un sindaco di Agrigento avrebbe dovuto incatenarsi  di fronte al palazzo della Regione”.

Fondazione Pirandello con le sue inopinate nomine?

Ho sempre detto che la Giammanco commissaria era la politica più politica degli ultimi 5 anni ad Agrigento. Ha fatto peggio di Zambuto che elargiva 5mila euro all’Accademia di Assuntina Gallo mentre  Giammanco ne ha elargiti 30mila. Zambuto aveva almeno un Consiglio comunale ma la Giammanco se ne è strafottuta del Consiglio comunale, noi abbiamo votato degli atti e lei non li ha tenuti in considerazione. La Giammanco ha fatto il peggio del peggio dei politici perchè è in mano alla politica”.

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