Canicattì, “ucciso a coltellate per aver difeso una donna”: giudizio abbreviato per Lodato che resta in carcere

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Canicattì, “ucciso a coltellate per aver difeso una donna”: giudizio abbreviato per Lodato che resta in carcere

di Redazione
Pubblicato il Mar 13, 2018
Canicattì, “ucciso a coltellate per aver difeso una donna”: giudizio abbreviato per Lodato che resta in carcere

Ieri mattina, il gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha disposto il giudizio abbreviato, accettando la richeista della difesa, per  Daniele Lodato, 35 anni, di Canicattì, accusato dell’omicidio di Marco Vinci, il 22enne, anche lui canicattinese, assassinato con due coltellate lo scorso anno, esattamente la notte tra il 17 ed il 18 giugno, in una piazza della cittadina agrigentina dopo che quest’ultimo aveva difeso una donna dagli apprezzamenti pesanti pronunciati dall’imputato.

Lo stesso Gup non ha invece accolta l’altra richiesta dell’avv. Angela Porcello, che difede il canicattinese, cioè la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari.

Secondo la ricostruzione fatta, ci sarebbe stata una lite tra Vinci e Lodato per le offese a una giovane insegnante. Sembrava che l’alterco fosse finito lì, invece Lodato sarebbe andato a prendere un coltello per uccidere Vinci. La vittima è morta dissanguata per le gravi ferite riportate.


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