Caritas di Agrigento: “Parrocchie e privati pronti ad accogliere migranti”

Caritas di Agrigento: “Parrocchie e privati pronti ad accogliere migranti”

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Dopo l’appello del Papa, ottorealta’, tra parrocchie e singoli privati, hanno dato la disponibilita’ alla Caritas di Agrigento ad accogliere i migranti. “Intanto aspettiamo che la conferenza episcopale italiana, che dovrebbe riunirsi a fine mese – dice Valeri Landri, direttore Caritas di Agrigento -, ci faccia sapere come regolarsi per rendere concretamente applicabile da parte delle realta’ religiose le parole del Santo Padre”. Finora l’accoglienza e’ stata portata avanti prevalentemente dal governo tramite le prefetture secondo le procedure previste per legge riconoscendo i Cara, i Cas e gli Sprar. “In questo tipo di accoglienza sappiamo che sono coinvolte alcune Caritas ma l’invito del Papa sembra di piu’ ampio respiro. L’invito del Papa e’ molto positivo – continua Valerio Landri, – perche’, al di la’ delle celebrazioni e della vita di ogni parrocchia, invita concretamente tutte le realta’ ecclesiali ad avere una vita di fede che tenga conto dell’accoglienza dell’altro, delle diverse poverta’, in questo caso quella dei migranti, in maniera autentica e fattiva. L’invito e’ anche quello che ognuno prenda consapevolezza di quello che puo’ fare assumendosi le proprie responsabilita’ come cristiano per vivere una fede piu’ vera e piu’ piena. Le sue parole di grande apertura in questo momento storico sono indispensabili perche’ stanno facendo interpellare tutte le comunita’. Spero che vengano accolte non soltanto sull’onda emotiva del momento ma che portino realmente buoni frutti, altrimenti i rischio sarebbe quello di fare spegnere tutto presto”.”Per il momento abbiamo ricevuto in soli tre giorni – prosegue il direttore della Caritas – le proposte di accoglienza di migranti di 5 realta’ parrocchiali e di tre privati. Di questo siamo ben contenti perche’ stiamo avvertendo questo entusiasmo iniziale molto forte pero’ vogliamo che si traduca in proposte a lungo termine e non si spenga presto. Per adesso siamo in una fase di monitoraggio e di raccolta delle disponibilita’ per capire come si puo’ declinare nei diversi territori l’appello concreto del Papa. Il coordinamento delle realta’ disponibili spettera’ a noi ma abbiamo bisogno di avere indicazioni precise da parte della Cei e del governo italiano”. “Il Papa pare aprire ad un sistema extraconvenzione che occorre comprendere come mettere in pratica – dice ancora -. Occorre sapere chi stabilisce quali migranti accogliere e come farlo. Ci chiediamo se occorre farlo con personale specializzato come previsto nelle strutture di accoglienza in convenzione dello Stato oppure realizzarlo in una maniera piu’ improvvisata da parte di parrocchie e comunita’ senza operatori. Un’altra strada potrebbe essere quella di spendersi in una seconda accoglienza a fianco degli enti per garantire integrazione e inserimento lavorativo di queste persone. E’ un quadro complessivo ancora tutto da vedere”. La Caritas di Agrigentoin questo momento ha una struttura di accoglienza di secondo livello per migranti e senza dimora. La realta’, che puo’ ospitare fino a 14 persone, in questo momento, ospita 4 persone ma e’ stata fatta la richiesta di potere accogliere anche qualche nucleo familiare di migranti che abbiano concluso il percorso di prima accoglienza e che abbiano bisogno di essere ospitate nel medio o lungo periodo.

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