Catania, maxi controllo delle attività commerciali: numerosi gli illeciti

Catania, maxi controllo delle attività commerciali: numerosi gli illeciti

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Nella giornata di ieri, nell’ambito dei servizi straordinari mirati alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione dei reati in generale, disposti dal Questore Marcello Cardona, personale del Commissariato Librino ha denunciato in stato di libertà tre esercenti attività commerciali per reati relativi alla conservazione degli alimenti e alla frode in commercio, inoltre sono state contestate numerose sanzioni pecuniarie per violazione delle norme sanitarie che disciplinano il settore riguardante la vendita delle carni, dei salumi, dei formaggi e del pane.

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Si è proceduto, anche, all’acquisizione di alcuni campioni di carni in vendita nelle due macellerie controllate, lo scopo è quello di accertare l’eventuale illecita presenza di solfiti.
Inoltre, è stata arrestata una persona per evasione dagli arresti domiciliari.

Il primo controllo è stato effettuato presso il panificio denominato “San Giuseppe”, ubicato in Stradale San Giorgio dove gli agenti hanno accertato la presenza di blatte di tipo germanico all’interno del laboratorio, condizioni igienico sanitarie pessime, prodotti alimentari surgelati e posti in vendita come freschi – a tal riguardo si precisa che mancava totalmente il menù e l’indicazione dei prodotti surgelati – ed altro.
Ciò posto i poliziotti hanno proceduto alla contestazione dei reati di cattiva conservazione di alimenti invasi dai parassiti e frode in commercio.

Gli atti sono stati trasmessi al Servizio Igiene di Catania per quanto di competenza. L’attività di laboratorio del panificio è stata sospesa e gli alimenti prodotti nella giornata – anche quelli surgelati – sono stati sequestrati penalmente.
È stata, poi, la volta del controllo presso le 2 macellerie, ubicate sempre in Stradale San Giorgio e mirati, come detto, alla ricerca di eventuali tracce di solfiti nelle carni poste in vendita: a tal riguardo, personale ASP Veterinari, opportunamente contattato, effettuava dei prelievi di campioni per la successiva analisi.
Nell’occorso, il titolare della macelleria Somma è stato denunciato in stato di libertà per il reato di cattivo stato di conservazione di alimenti a causa di alcune bottiglie di acqua minerale esposte ai raggi solari e ugualmente poste in vendita, nonostante il divieto. Com’è noto, infatti, il contenuto delle bottiglie d’acqua minerale dopo una lunga esposizione al sole diventa nocivo per la salute dei consumatori.
Al titolare della macelleria Somma, personale Asp, altresì, ha imposto varie prescrizioni tra cui quella riguardante la pulizia straordinaria e la cella frigorifera carni bianche.
Il controllo è continuato anche a un’altra macelleria, sempre ubicata su stradale S. Giorgio, denominata “Macelleria Condorelli”: qui sono state contestate sanzioni pecuniarie al titolare poiché non era apposta sulle carni l’etichetta indicante l’uso degli additivi e mancava, inoltre, la procedura di autocontrollo.
Le relative contestazioni, saranno irrogate ad ambedue le macellerie dai Servizi di specifica competenza Asp Veterinari e Igiene Pubblica.
In occasione del medesimo servizio è stato notato un furto di energia elettrica ad opera del titolare di una rivendita ambulante di panini ubicata in stradale S. Giorgio/piazza Peter Pan: questi si era allacciato direttamente alla rete dell’Enel, senza alcun contatore ed è stato, quindi, denunciato all’Autorità Giudiziaria.
La Volante Librino, infine, ha notato 2 persone sospette in Viale Moncada. Una di esse, nota agli agenti come pluripregiudicato in materia di spaccio di stupefacenti, alla vista della pattuglia provava ad allontanarsi, ma i poliziotti sono riusciti a bloccare i due soggetti: uno, il pluripregiudicato Turchetti Rosario cl 1967, avrebbe dovuto trovarsi in casa poiché sottoposto agli arresti domiciliari; è stato quindi condotto in Commissariato e arrestato per evasione.
Nel turno pomeridiano, altri operatori di Polizia, in servizio di Volante, unitamente a personale ENEL, hanno accertato due allacci abusi “sotto traccia” nella sede stradale di via Imera che fornivano energia elettrica ad una villetta bifamiliare.

 

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