Cerca di rapire bimba di 5 anni in spiaggia, rincorso da genitori...

Cerca di rapire bimba di 5 anni in spiaggia, rincorso da genitori e costretto a lasciarla

0
SHARE

Nel pomeriggio di ieri, lungo la riviera di Scoglitti, un cittadino indiano ha tentato di rapire una bambina di cinque anni, sfuggita per pochi attimi all’attenzione dei genitori. Lo si legge in una nota dei carabinieri. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio quando la famiglia di turisti stava ritornando dalla spiaggia ed era in compagnia di alcuni amici: sembrava scorrere così, in tranquillità, il pomeriggio di un martedì estivo. Ma sono bastati pochi secondi per interrompere la quiete e catapultare genitori e figlioletta, ma non solo loro, in un’inquietante disavventura. Infatti, al gruppo si è avvicinato un uomo che ha salutato amichevolmente i presenti, come fosse un loro amico di vecchia data. Improvvisamente quest’uomo si è accostato alla piccola e furtivamente l’ha presa in braccio scappando via. Subito i genitori, accortisi del fatto, lo hanno rincorso per diverse decine di metri riuscendo con difficoltà a sottrargli la bimba, mentre l’uomo è fuggito facendo perdere le proprie tracce: in aiuto della famiglia terrorizzata sopraggiungono anche altri bagnanti, accortisi di quanto stava accadendo, e alcune pattuglie della locale Stazione Carabinieri, allertate al numero unico di pronto intervento 112 da diverse segnalazioni. Sul posto i militari riescono a tracciare un parziale identikit del reo e avviare serrate ricerche in tutta la frazione marittima. Dopo circa un’ora di intenso lavoro, i Carabinieri individuano e bloccano il responsabile nei pressi di riviera Lanterna: si tratta di un indiano di quarantatre anni, Ram Lubhaya, con precedenti penali. Condotto nella caserma di via Plebiscito, viene sottoposto a fermo di polizia giudiziaria d’iniziativa per il reato di sequestro di persona aggravato e, d’intesa con il pubblico ministero dott.ssa Giulia Bisello della procura della Repubblica di Ragusa, ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa. Sulla vicenda resta ora l’attenzione degli inquirenti che stanno proseguendo l’attività investigativa per meglio comprenderne la dinamica ma soprattutto il movente

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY