Coldiretti, carne e tumori: è falso allarme

Coldiretti, carne e tumori: è falso allarme

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Gli  allarmi lanciati sulle carni rosse da parte dell’OMS, possono mettere a rischio migliaia di  posti di lavoro in un settore chiave del Made in Italy a tavola, che da solo vale 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore. Lo denuncia il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolineando che lo studio dell’Oms sul consumo della carne rossa sta creando una campagna allarmistica immotivata per quanto riguarda il nostro Paese, soprattutto se si considera che la qualità della carne italiana, dalla stalla allo scaffale, è diversa e migliore e che i cibi sotto accusa come hot dog e bacon non fanno parte della tradizione nostrana.

Nel nostro Paese i modelli di consumo della carne – sottolinea Moncalvo – si collocano perfettamente all’interno della Dieta Mediterranea che, fondata su una alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi, è il segreto alla base dei primati di longevità degli italiani. Infatti l’Italia è il secondo Paese al mondo per longevità.

Le carni Made in Italy sono, continua  la Coldiretti più sane, perché magre, non trattate con ormoni, a differenza di quelle americane, e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione “Doc” che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali. E per gli stessi salumi si segue una prassi di lavorazione di tipo naturale a base di sale. Non a caso il nostro Paese vanta il primato a livello europeo per numero di prodotti a base di carne “Doc”, ben 40 specialità di salumi che hanno ottenuto la denominazione d’origine o l’indicazione geografica.

I consumatori italiani possono stare tranquilli rivela la Coldiretti ,una frase riportata nello stesso studio dell’Oms,  afferma chiaramente che è’ necessario capire quali sono i reali margini di rischio ed entro che dosi e limiti vale la pena di preoccuparsi davvero. Altrettanto importante è capire esattamente di quali tipi di carne e di quali sistemi di lavorazione si sta realmente parlando quando si punta il dito contro la carne. Basti pensare agli Usa, dove il consumo di prodotti a base di carne è superiore del 60 per cento  all’Italia e dove l’utilizzo di ormoni e di altre sostanze atte a favorire la crescita degli animali è considerato del tutto lecito.
L’ennesimo falso allarme che non riguarda le nostre produzioni ma che conferma la necessità di accelerare nel percorso dell’obbligo di etichettatura d’origine per tutti gli alimenti, a partire dai salumi . E’ questa la vera battaglia che l’Italia deve fare in Europa, continua il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo,  per garantire la salute dei suoi cittadini e il reddito delle sue imprese. Come già successo con la vicenda della mucca pazza, il sistema di controlli del Servizio Veterinario in Italia funziona, cosa che evidentemente in altri paesi non è così. Ovviamente non mangiare carne è una scelta etica e non salutistico o nutrizionale, non si mangia carne di animali, perché li si considerano alla pari degli uomini. Si può dire con certezza ai nostri consumatori di diffidare ad acquistare carne che costa poco e soprattutto se queste carni provengono da paesi esteri.

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