Colpi di padella e forbiciate alla ex: “Lo Stato mi aiuti…”

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Sicilia

Colpi di padella e forbiciate alla ex: “Lo Stato mi aiuti…”

di Redazione
Pubblicato il Mar 29, 2017

Colpi di padella in testa, pugni, forbiciate in tutto il corpo. Lidia Vivoli, 45 anni, nel 2012 fu massacrata dal suo compagno e se la cavo’ per miracolo. Lui, Isidoro Ferrante, barman, fini’ in carcere condannato a 4 anni e sei mesi per tentativo di omicidio e sequestro di persona. Ma il prossimo luglio uscira’ e la donna, che dall’aggressione vive nel terrore, e’ preoccupatissima e chiede l’aiuto delle istituzioni. “Rischio di nuovo di finire nelle mani del mio aguzzino e non ho alcuna tutela dalle istituzioni e dallo Stato, da chi ci invoglia a denunciare e poi ci abbandona”, dice Vivoli, che ha un nuovo compagno e due figli, in una intervista a Repubblica-PALERMO. “Sei la mia vita o stai con me o con nessun altro. Ti portero’ i fiori sulla tomba mi disse – racconta la donna – Anche se so che e’ in galera ho sempre paura. Ho paura che che mandi qualcuno. Il giorno della feroce aggressione eravamo a letto e temeva che lo lasciassi. Si alzo’ e ando’ in bagno. Prima di tornare ando’ in cucina. Torno’ mi ruppe una padella di ghisa in testa e comincio’ a prendermi a forbiciate, mi prese a pugni, mi sbatte’ la testa ovunque e mi colpi’ il basso ventre con le forbici. Ora sara’ piu’ incattivito di prima. Qualcuno deve aiutare le donne vittime di violenze. Ci istigano a denunciare. Ci devono aiutare, cosi’ come vengono aiutate le vittime di mafia, le vittime degli incidenti stradali”. “Anche quando era ai domiciliari – aggiunge – o aveva solo l’obbligo di firma prima della condanna definitiva mi ha perseguitato. Quando lui uscira’ comincera’ il mio ergastolo. Non so se riusciro’ a uscire da casa, ho terrore. Bisogna istituire un fondo per le vittime di femminicidio, anche per proteggere i figli”. Sulla pagina facebook di Isidoro Ferrante ci sono ancora le foto dell’uomo insieme alla sua vittima, segno, se ce ne fosse bisogno, che l’uomo che tento’ di ucciderla non ha dimenticato la propria vittima.


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