Contrada: “Italia riconosca mia condanna da innocente”; Lipera: “Capisco perché vive ancora”

Contrada: “Italia riconosca mia condanna da innocente”; Lipera: “Capisco perché vive ancora”

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Bruno Contrada

“Mi interessa la giustizia italiana, non quella europea. Certo è importante la sentenza di Strasburgo, secondo cui non dovevo essere condannato, ma mi interessa quella italiana. Deve essere un tribunale italiano a dire che sono stato condannato e messo in prigione da innocente”. Lo ha detto  Bruno Contrada, l’ex 007, commentando la condanna della Corte europea dei diritti umani all’Italia per la condanna per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. “Avevo già avuto una sentenza favorevole dalla Corte europea, per la detenzione ingiusta - dice ancora Contrada – mentre avevo diritto agli domiciliari, ma anche per la mia età e per il mio precario stato di salute. Il governo italiano venne condannato, ma 23 anni di sofferenza non si cancellano neppure con dieci miliardi, altro che diecimila euro. Nessuna cifra può ripagare la distruzione di un uomo da punto di vista morale e fisico, civile e sociale, professionale e familiare. Non è questione di prezzo, non mi interessa. Voglio essere giudicato innocente da un tribunale italiano. In nome del popolo italiano va emessa la sentenza, non europeo”.

“Adesso il nostro obiettivo è avere una sentenza che in sede di revisione assolva in toto Bruno Contrada”, aggiunge l’avvocato Giuseppe Lipera, legale dell’ex numero due del Sisde, commentando la sentenza della Corte europea dei diritti umani. “Finalmente qualcuno si accorge che in Italia si è applicata una norma che non esisteva – ha aggiunto – Auspico che questo possa essere un ulteriore elemento per ottenere la revisione della condanna. Ho presentato due mesi fa la quarta domanda di revisione del processo a Bruno Contrada e la Corte di appello di Caltanissetta mi ha fissato l’udienza il 18 giugno. La sentenza di Strasburgo sarà un altro elemento per ottenere la revisione della condanna. Ora capisco perchè nonostante le sofferenze quest’uomo a 84 anni continui a vivere”.

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