Controlli antimafia sui lavori di raddoppio della Caltanissetta-Agrigento: avviate ispezioni

Controlli antimafia sui lavori di raddoppio della Caltanissetta-Agrigento: avviate ispezioni

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Scattano i controlli antimafia nel maxi cantiere di contrada Bigini, dov’è in corso il raddoppio della statale 640 Caltanissetta-Agrigento e la costruzione della mega galleria. Una ispezione avviata dal prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, che ha disposto un accesso del gruppo interforze al cantiere denominato “Accesso 26″ del km 57+700 dell’arteria.

Un controllo che è stato delegato a carabinieri, polizia e guardia di finanza ma anche agli ispettori del provveditorato regionale delle opere pubbliche e agli esperti dell’Agenzia regionale protezione ambiente. Obiettivo dell’accesso – spiega una nota della Prefettura – è quello di “svolgere mirati accertamenti nei confronti di tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, intervengono nella realizza0zione dell’opera in corso anche con noli e forniture di beni e servizi, nonchè per assicurare il rispetto della normativa in materia di lavoro, sicurezza fisica dei lavoratori, di efficienza e sicurezza nell’esecuzione dei lavoratori e di tutela ambientale”.

Si tratta di controlli ai sensi del “Codice Antimafia”, previsti dal decreto legislativo 159 del 2011 e in particolare all’articolo 93 che prevede questa tipologia di accessi nell’ambito delle attività di prevenzione di condizionamenti mafiosi nei confronti delle imprese a vario titolo impegnate in appalti pubblici.

L’imponente cantiere dove da anni sta lavorando la maestosa talpa utilizzata per scavare la grande galleria che collegherà al bivio A19 Palermo-Catania, recentemente è finito sotto i riflettori della Procura nissena e del Nucleo Ambientale della polizia giudiziaria per il presunto inquinamento del confinate torrente Niscima a causa dello scarico di acque di lavorazione, che aveva generato una schiuma bianca. L’accesso al cantiere disposto dalla Prefettura rientra nel Protocollo di Legalità sottoscritto nel marzo del 2012 con l’Anas e il contraente generale “Empedocle 2″. (tratto da seguonews.it)

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