Convengo su beni confiscati alle mafie e prospettive di riforma

Convengo su beni confiscati alle mafie e prospettive di riforma

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Locandine convegno

Dal 1991 all’insegna della solidarietà gli imprenditori associati all’Asaec spendono risorse, competenze e soprattutto il loro tempo per convincere gli altri imprenditori a denunciare gli estorsori e gli usurai.

Nell’ambito delle attività collaterali i soci si sono dati il compito di informare i giovani e l’opinione pubblica, per mezzo di incontri e dibattiti pubblici, sulla necessità di arginare lo strapotere della criminalità organizzata nel territorio di Catania.

I valori sanciti dalla Costituzione hanno tracciato il percorso delle attività svolte durante gli incontri organizzati nelle scuole, mentre ci si è avvalsi della competenza di illustri relatori per affrontare pubblicamente gli argomenti più specifici quali per esempio il processo breve, le intercettazioni, il regolamento sui benefici alle vittime di estorsione e di usura, i reati che compongono la filiera dell’economia criminale, lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici e le agromafie.

Alcuni esperti si confronteranno sulle prospettive di modifica delle legge sulla gestione e sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia.

L’incontro si svolgerà all’Hotel Excelsior di Catania, venerdì prossimo alle ore 16.30 e si intitolerà: Beni confiscati alle mafie, prospettive di riforma.

Sono stati invitati:

il Presidente del Tribunale di Catania dottor Bruno Di Marco

il Presidente della Sezione di Prevenzione di Catania dottor Rosario Cuteri

il referente dell’Agenzia Regionale dei Beni Confiscati la dottoressa Antonietta Maria Manzo

il Capo Area della DIA di Catania dottor Renato Panvino

l’amministratore giudiziario dottor Pucci Giuffrida.

Il giornalista dottor Concetto Mannisi coordinerà gli interventi.

l’Asaec presenterà una serie di proposte finalizzate allo snellimento ed alla semplificazione delle procedure per l’assegnazione dei beni confiscati che, allegate a quelle emerse durante l’incontro, saranno inviate alla Commissione Parlamentare.

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