Corruzione, mazzette per lavori Siracusa-Gela: sei arresti (video)

Redazione

Caltanissetta

Corruzione, mazzette per lavori Siracusa-Gela: sei arresti (video)

di Redazione
Pubblicato il Mar 13, 2018
Corruzione, mazzette per lavori Siracusa-Gela: sei arresti (video)

Il gip di Messina ha disposto l’arresto di 6 persone tra cui Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione della Condotte spa, impresa italiana leader nel settore delle costruzioni, il presidente del consiglio di amministrazione della COSIGE Scarl Antonio D’Andrea e l’ex capo della segretaria tecnica dell’ex governatore siciliano Rosario Crocetta, Stefano Polizzotto. Sono coinvolti in una inchiesta che ha ad oggetto una presunta tangente per i lavori di realizzazione di tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela.

LE ACCUSE. Abuso d’ufficio, turbata liberta’ degli incanti e corruzione: sono le accuse che i magistrati di Messina, coordinati dal procuratore Maurizio De Lucia, contestano alle undici persone coinvolte nell’inchiesta su presunte irregolarita’ nella gara di affidamento dei lavori di realizzazione di tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela. Ai domiciliari sono finiti Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione della Condotte spa, impresa italiana leader nel settore delle costruzioni, il presidente del consiglio di amministrazione della Cosige Scarl Antonio D’Andrea, l’ex capo della segretaria tecnica dell’ex governatore siciliano Rosario Crocetta, Stefano Polizzotto, e il funzionario del Consorzio Autostrade Siciliano Gaspare Sceusa.

Il carcere invece e’ stato disposto per il finanziere Nicola Armonium e per Antonino Gazzarra, vicepresidente del Cas. Le opere vennero aggiudicate al raggruppamento temporaneo di imprese Condotte per l’Acqua spa ? Cosige spa. Secondo gli inquirenti, la commissione aggiudicatrice avrebbe turbato la liberta’ degli incanti fissando svariate sedute con il finto intento di ottenere chiarimenti sull’analisi di spesa dell’offerta presentata dai concorrenti e richiedendo integrazioni per mostrare solo formalmente un particolare approfondimento degli elementi forniti dai partecipanti alla gara. Attivita’ di mera facciata per coprire la scelta, gia’ fatta, dell’aggiudicatario.

Altro aspetto dell’inchiesta riguarda un presunto abuso d’ufficio commesso dal direttore generale pro tempore del Cas, Maurizio Trainiti, dal vicepresidente Gazzarra, figura chiave dell’indagine, da Antonio D’Andrea, Duccio Astaldi, Stefano Polizzotto e Nicola Armonium. Violando la legge, contestualmente alla stipula, fu inserita nel contratto d’appalto una clausola che prevedeva la possibilita’ di posticipare i termini di consegna del lotto prioritario e di ultimazione dell’opera. Cio’, per i pm, avrebbe provocato un danno al Cas. A Gaspare Sceusa, invece, responsabile unico del procedimento relativo all’appalto, i pm contestano di avere autorizzato illegittimamente la Cosige Scarl (societa’ consortile costituita tra la Condotte d’Acqua S.p.A. e la Cosedil S.p.A.) a stipulare un contratto di sub-appalto per una consulenza legale con un’altra societa’, la Pachira Partners spa. La Pachira avrebbe incassato per il servizio offerto un milione e 650mila euro.

Ma la somma in realta’, secondo i magistrati, sarebbe stata una provvista creata dalla societa’ vincitrice dell’appalto per “remunerare” il vicepresidente del Cas Gazzarra: una mazzetta insomma. Contemporaneamente infatti, il pubblico ufficiale avrebbe incassato esattamente la stessa somma come compenso di una consulenza da lui fornita alla Pachira Partners.

Spregiudicatezza e organizzazione a delinquere. Cosi’ il gip di Messina, che ha arrestato sei tra imprenditori, finanzieri, avvocati e pubblici ufficiali per irregolarita’ nell’assegnazione dei lavori di realizzazione di tre lotti della Siracusa-Gela, descrive il contesto dell’inchiesta. “Una delle cose che piu’ colpisce, – scrive il giudice nella misura cautelare – e’ la creazione di un fondo, con i soldi pubblici degli appalti, per consulenze e contatti, una riserva per tangenti e corrompere funzionari alla luce del sole e, ancor di piu’, che tale fondo sia stato autorizzato dall’amministrazione pubblica e come un subappalto, con un tasso di illegalita’ neanche facilmente immaginabile”. “Tanto alla luce del sole da sbalordire, ma non certo per una assurda buona fede, – prosegue – che le risultanze processuali escludono, emergendo che la naturalezza dell’illecito trova con evidenza altra ragione, mera spregiudicatezza, basata evidentemente su un senso di impunita’”. “Senso di impunita’ – conclude – che purtroppo non pare nascere dal nulla, ma ha il suo fondamento nei limiti oggettivi e riscontrati dei poteri di controllo, e degli stessi poteri giudiziari”.

Controlli amministrativi “spesso raggiunti dalla ‘longa manus’ della corruzione e talvolta dalle mille accortezze degli autori di reato”. E’ quanto scrive il gip di Messina nell’ordinanza di custodia cautelare che all’alba ha portato all’arresto di sei persone nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione sui lavori di realizzazione della Siracusa-Gela. “Marginale ma emblematica, notoria per essere stato ripetuto in dibattimenti pubblici, resta l’asserzione di un pentito di mafia, sulla ‘applicazione, l’uso” della normativa antimafia sugli appalti da parte dei mafiosi : ”prima dell’aggiudicazione aprivamo le buste e se c’era qualche concorrente pericoloso, toglievamo proprio il certificato antimafia dalla sua offerta e così veniva escluso” – scrive il gip – Il controllo giudiziario è limitato inevitabilmente al caso che emerge, nello specifico grazie ad una segnalazione del TAR, sia per difficoltà di penetrare nel complesso mondo degli appalti, sia per oggettivi limiti di forze rispetto ad un numero di reati sconfinato, talvolta per limitazione di metodo”.

Il presente procedimento offre una prova grave ed, plurima ed univoca, a carico degli indagati, in ordine ai reati ascritti”. Così, il gip del Tribunale di Messina che ha firmato l’ordinanza di arresto per le sei persone, tra cui funzionari e burocrati, nell’ambito di una inchiesta sulla corruzione sulla realizzazione dell’appalto della Siracusa-Gela. “La base è totalmente documentale, emergendo il complesso degli atti illeciti dalle procedure esaminate, significativamente con trasmissione al giudice penale, dal Tribunale amministrativo in sede di ricorsi amministrativi agli stessi – dice il gip – Nella medesima direzione, ed individuando rapporti, accordi e moventi, si muovono le intercettazioni. E così parimente le testimonianze acquisite. Una cosi ponderosa serie di prove, può essere, per corrispondenza verificata con gli atti, ripresa e riportata dalla richiesta”.

L’INTERCETTAZIONE. “L’avvocato Gazzarra ha nascosto 300mila euro”. Parla, senza sapere di essere intercettato un ingegnere della Condotte spa, tra i responsabili del cantiere della Siracusa-Gela su cui stava realizzando lavori la societa’ coinvolta in una indagine della Procura di Messina su una presunta mazzetta per l’affidamento delle opere. L’indagine ha coinvolto, tra gli altri, il presidente del consiglio di gestione della Condotte Duccio Astaldi, finito ai domiciliari. A riscuotere la tangente sarebbe stato Antonio Gazzarra, vicepresidente dell’ente appaltante, il Consorzio Siciliano Autostrade. La tangente sarebbe stata spacciata come il compenso riscosso da Gazzarra per una consulenza in realta’ mai fornita a un’altra societa’, la Pachira Partners. Nell’indagine e’ coinvolto anche Stefano Polizzotto, ex capo della segreteria tecnica dell’ex governatore siciliano Rosario Crocetta che avrebbe fatto da intermediario tra la Condotte e il pubblico ufficiale corrotto. “Sinceramente si prendono i soldi!, so soltanto che e’ un metodo d’azzardo…se si viene a scoprire …Pachira in questo momento ad Astaldi …di li’ Gazzarra”, dice l’ingegnere al suo interlocutore che e’ uno dei legali della societa’. “Per ….. per fortuna nascondono…stai a sentirmi…l’hanno sempre fatto!”, gli spiega”

INTERVIENE CROCETTA. ”Nessuno speculi sull’indagine che riguarda l’ex mio consulente Polizzotto. Ha smesso di fare il mio consulente alla fine del 2013, per differenze di vedute su diverse questioni. Tale evidenza e’ perfettamente dimostrabile persino dalle scelte politiche che l’avvocato ha fatto di recente, aderendo a Forza Italia, a sostegno della candidatura del presidente Musumeci. In merito, poi, all’avvocato Gazzarra, era presidente del Cas nominato dal precedente governo e nel corso della mia amministrazione, componente del Cda, espressione dei soci di minoranza dell’ente”. Lo dice l’ex presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, in merito all’inchiesta sull’appalto legato alla Siracusa-Gela, con l’arresto per turbata liberta’ degli incanti e abuso d’ufficio e corruzione, di sei persone da parte della polizia di Messina, tra cui Antonino Gazzara, gia’ vice presidente del Consorzio autostrade siciliane, e l’avvocato Stefano Polizzotto.


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