“Così sia in nome di Allah…”: così il trafficante commenta la strage

“Così sia in nome di Allah…”: così il trafficante commenta la strage

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Le bare delle vittime del tragico naufragio di Lampedusa

Ermias Ghermay
Ermias Ghermay

“Inshallah!”, “se Allah vuole così sia”. Senza alcuno scrupolo commentava così il trafficante  etiope Ghermay Ermias al telefono con i suoi complici il drammatico esito dello sbarco del 3 ottobre 2013, quando 366 migranti persero la vita prima di riuscire a mettersi in salvo raggiungendo le coste dell’Isola di Lampedusa.

Ermias è la figura centrale dell’inchiesta sulla banda internazionale di trafficanti di uomini duramente colpita nella notte. Dalle intercettazioni dell’operazione precedente era emerso che una carretta del mare stipata di ”disperati” poteva fruttare all’organizzazione criminale anche 1 milione di euro.

Ogni migrante paga una cifra tra i 3000 e i 3600 dollari per attraversare il Mediterraneo. Il barcone naufragato ieri potrebbe aver fruttato, dunque,m all’organizzazione, una cifra variabile fra i 2 milioni e mezzo e i 3 milioni di euro

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