Politica

Crocetta: Non mi candido, ma farò lista per Politiche. Incontro stampa alle 15.30

Colpo di scena? O forse no.
Però è certo che il governatore della Sicilia Rosario Crocetta annuncerà ufficialmente – oggi in una conferenza stampa alle 15.30 -, la decisione di non ricandidarsi alle elezioni regionali del prossimo 5 novembre.
Ieri sera Crocetta aveva avuto un incontro a Roma col segretario Pd Matteo Renzi che lo avrebbe convinto al dietro front, ma con la possibilità di affacciarsi al panorama politico nazionale nel 2018 col rinnovo del Parlamento italiano.
Dunque, per il momento, Crocetta col “Megafono” sosterrà il candidato Pd Micari alle elezioni regionali e sarà presente con le proprie liste alla Camera e al Senato alle prossime elezioni nazionali. Probabilmente i 700 milioni di euro destinati alle reti idriche non utilizzati per intoppi burocratici, i 180 milioni di fondi sfumati per le coltivazioni biologiche, il caso dei disabili gravi, il fallimento del Piano giovani e tanto altro sono stati alcuni dei motivi che hanno convinto l’ex sindaco di Gela, per il momento, a farsi da parte puntando ad una nuova vita politica a Roma.
Certamente Crocetta avrà chiesto delle “garanzie”, ma molto dipenderà anche dalla legge elettorale – definitiva – che da qui a qualche mese si profilerà in Parlamento.
Questo il resoconto odierno sulla vicenda delle agenzie di stampa
“Torno a Palermo per parlare con i miei e concordare collegialmente il possibile ritiro della mia candidatura alla presidenza. Ma la mia lista ci sarà sia il 5 novembre che, per il Senato, alle prossime Politiche”.

Così Rosario Crocetta, in una intervista al Corriere della Sera, dopo l’incontro di ieri con Matteo Renzi al Nazareno.

Per le primarie del partito, spiega il governatore: “Non ci sono più i tempi, rischierei di farle da solo… Ma il fatto è che io non voglio permettere il ritorno dei vecchi poteri che avevano distrutto la Sicilia Renzi ha riconosciuto i progressi straordinari che in questi 5 anni abbiamo portato alla regione, dal risanamento del debito e della sanità, alla programmazione già finanziata di 1500 opere pubbliche…”. “Io lascio le cose a posto – aggiunge – e questa è una grande soddisfazione. Con il nostro lavoro il centrosinistra può e deve vincere. Sarò felice di consegnare una Sicilia così al mio successore”.

Per quanto riguarda invece l’appoggio a Fabrizio Micari, Crocetta non nasconde che “preferirei essere io il candidato, penso di essere più popolare e più conosciuto. Però non ambisco a poltrone. Credo nel Pd come unica forza veramente in grado di garantire diritti democratici e civili. Perciò, se i miei saranno d’accordo, non correrò”. “Presenteremo la lista ovunque, eleggeremo molti deputati all’assemblea regionale e poi anche nostri rappresentanti nazionali. Non credo che il nostro senso di responsabilità dimostrato oggi potrà essere dimenticato dal segretario del Pd” conclude.

Sulla candidatura di Claudio Fava con la sinistra alternativa al Pd commenta: “Fino a poche ore fa ho continuato a lanciare un appello per le primarie, in modo da decidere democraticamente un candidato del centrosinistra. Che cosa ci sarebbe voluto? Invece, purtroppo non si faranno: è un peccato, saremmo potuti stare insieme”.

Ed oggi il governatore Crocetta nel pomeriggio alle 15.30 incontra la stampa a Palazzo d’Orleans. Nella sede della Regione, per cinque anni trincea di un esecutivo caratterizzato da grandi slanci e da un cammino tormentato, ufficializzerà il suo ritiro dalla corsa alla competizione del 5 novembre; epilogo del faccia a faccia ieri al Nazareno con il leader Pd Matteo Renzi.

L’incontro con la stampa precede di qualche ora la direzione regionale del partito, fissata per le 18 in un albergo del centro di Palermo, che servirà a blindare e a lanciare ufficialmente la candidatura a presidente del rettore dell’ateneo Fabrizio Micari, frutto dell’intenso lavoro di diplomazia svolto da Leoluca Orlando e da ampi settori Dem, teso anche a coinvolgere gli alfaniani. Ap attende l’esito della direzione per esprimere la propria posizione. Accreditata l’ipotesi di un ticket tra Micari e Giovanni La Via.
 mi-piace

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