Demolizioni Valle Templi, tensioni e provocazioni: Arnone cacciato, cancello villetta abusiva aperto...

Demolizioni Valle Templi, tensioni e provocazioni: Arnone cacciato, cancello villetta abusiva aperto con forza

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L'arrivo delle ruspe a Maddalusa dopo le polemiche

Le forze dell'ordine entrano nella villetta abusiva con la forza
Le forze dell’ordine entrano nella villetta abusiva con la forza
Le forze dell'ordine entrano nella villetta abusiva con la forza
Le forze dell’ordine entrano nella villetta abusiva con la forza
Le forze dell'ordine entrano nella villetta abusiva con la forza
Le forze dell’ordine entrano nella villetta abusiva con la forza
Arnone cacciato dalla villetta abusiva
Arnone cacciato dalla villetta abusiva
Il provvedimento che respinge l'istanza di non abbattere la villetta di Maddalusa
Il provvedimento che respinge l’istanza di non abbattere la villetta di Maddalusa
Tensione nella Valle dei Templi dove le ruspe sono pronte da circa mezz’ora per abbattere la villetta in contrada Maddalusa, abitata sia in estate che in inverno da una famiglia di 5 persone, e realizzata in zona “A”, a inedificabilità assoluta. L’immobile rientra nell’elenco degli 8 manufatti abusivi per cui il Comune di Agrigento, dopo gli ultimatum della Procura della Repubblica, ha realizzato una gara d’appalto per la demolizione. I mezzi e gli operai della ditta aggiudicataria, di Palma di Montechiaro, però sembrano non entrare in azione perchè seduto davanti al cancello della residenza c’è l’avvocato Giuseppe Arnone, difensore della famiglia agrigentina. Arnone, ex di Legambiente un tempo principale esponente della lotta contro gli abusi edilizi nella Valle dei Templi, come aveva annunciato con una nota provocatoria inoltrata alla Procura ieri sera, sta cercando di bloccare le ruspe. Arnone ha dato vita ad uno scontro verbale anche con i funzionari del Comune e gli uomini della Digos. Insomma, la provocazione è visibile ed Arnone sta facendo di tutto per farsi arrestare (che è forse l’ultimo colpo di scena utile per riottenere un pò di visibilità e gridare alla persecuzione). Intanto, la Procura, con un provvedimento firmato dal Pm, Carlo Cinque, ha già respinto una richiesta di blocco della demolizione presentata dall’avv. Giovanni Barrafato che individuava nell’estinzione dell’ordine di demolizione la chiave di volta per impedire l’intervento delle ruspe. Il pubblico ministero nel respingere l’istanza ha ribadito l’ordine di procedere. E le Forze dell’ordine, con la forza, hanno aperto il cancello della villetta e messo alla porta l’avvocato Arnone il quale minacciando telefonate all’Ansa come fossero pistole, ha dovuto prendere atto della situazione e dopo un ingresso nella villetta abusiva si è posto cheto in un cantuccio minacciando resistenza passiva.
La villetta di Maddalusa presidiata dalle forze dell'ordine
La villetta di Maddalusa presidiata dalle forze dell’ordine

Gli operai adesso stanno rimuovendo gli ultimi arredi e suppellettili rimasti dentro i locali. Tutto viene portato in un casolare che si trova a poca distanza. Nonostante le accese proteste da parte dell’avvocato, Giuseppe Arnone, le operazioni procedono sotto il controllo di polizia e carabinieri, poi seguirà la demolizione. Rimossi arredi e suppellettili è verosimile che gli operai passino alla rimozione delle lastre di eternit che ricoprono il tetto del manufatto e quindi alla demolizione.
Giuseppe Arnone cacciato dalla villetta abusiva
Giuseppe Arnone cacciato dalla villetta abusiva

Intanto le ruspe stanno per entrare in azione.
Arnone seduto davanti la villetta di Maddalusa
Arnone seduto davanti la villetta di Maddalusa

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