Discariche abusive in Sicilia: “Bonifica o sanzioni in arrivo”

Discariche abusive in Sicilia: “Bonifica o sanzioni in arrivo”

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Discarica (archivio)

Nuove sanzioni in arrivo per l’Italia se la Sicilia non bonificherà entro giugno le 12 discariche abusive presenti sul suo territorio e la diffida della Commissione Affari europei alla Regione a darsi da fare se non vorrà rispondere di danno erariale. La denuncia arriva dal presidente della Commissione affari europei dell’Urps, Giuseppe Regalbuto, che ha scritto una lettera all’assessore all’Energia, Vania Contrafatto.

“La Corte di giustizia dell’Unione Europea – dice Regalbuto, – nel dicembre scorso ha condannato l’Italia per la seconda volta sul tema delle discariche abusive presenti nel nostro Paese. Oltre ai 40 milioni di euro che siamo costretti a pagare per sistemare la situazione dal 2007 ad oggi, dovremo sborsare oltre 200.000 euro ogni sei mesi di soldi dei cittadini per ognuna delle 198 discariche sparse nel territorio italiano non in regola, da mettere in sicurezza o bonificare”.

“Sono già stati presentati esposti alla Corte dei conti da diversi europarlamentari italiani – continua Regalbuto –  per accertare le responsabilità di quello che non è stato fatto dai ministri, presidenti di Regione e assessori succedutisi dal 2007 al dicembre 2014. Se la bonifica non avverrà, l’assessore sia consapevole del fatto che il giorno dopo la mancata esecuzione della sentenza (il 3 giugno 2015) dovrà rispondere del danno erariale causato dalla sua inazione o negligenza. Non possono pagare i cittadini ancora una volta, c’è tempo, la macchina amministrativa si muova. La commissione vigilerà che oltre il danno ambientale, anche la beffa del secondo danno erariale”.

Questo l’elenco delle discariche siciliane da bonificare: San Filippo del Mela (contrada sant’Agata), Cammarata (contrada San Martino), Racalmuto (Oliva Troiana), Siculiana (contrada Scalilli), Leonforte (contrada Tumminelli/Granfonti), Augusta (campo sportivo), Augusta (Rada di Augusta), Paternò (contrada Petulenti Scillicone), Monreale (contrada Zabbia), Mistretta (contrada Muricello), Cerda (Contrada Caccione), Priolo (Penisola Magnesi).

Il lunghissimo elenco delle discariche abusive in Italia è stato finora praticamene irreperibile, fino a quando non si è riuscito a ottenerlo dal dipartimento Ambiente della Commissione europea grazie ad alcuni europarlamentari siciliani. “Sta ora agli amministratori locali – conclude Regalbuto – rimediare con le indispensabili bonifiche sotto gli occhi attenti dell’Europa, che annuncia marcature strettissime in tutta Italia”.

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