Dopo Gela anche Piazza Armerina lascia Enna e diventa “catanese”

Dopo Gela anche Piazza Armerina lascia Enna e diventa “catanese”

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Dopo Gela anche Piazza Armerina aderisce alla Città metropolitana di Catania. Ieri, dopo il referendum e le delibere di giunta,  il consiglio comunale, ha deliberato l’adesione con 19 voti favorevoli  e uno contrario. Adesso dovrà esprimersi il civico consesso di Niscemi.

Durante la votazione erano presenti anche delegazioni provenienti da Gela e da Niscemi.

“Si tratta di una svolta epocale – affermano congiuntamente i portavoce dei comitati promotori di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, rispettivamente Filippo Franzone, Salvatore Murella e Luigi Gualato -, figlia di un lavoro incessante che abbiamo portato avanti in questi anni, nel rispetto del quadro normativo vigente e col pieno appoggio dei nostri concittadini. Ad oggi sono stati tracciati i due lati del perimetro di un triangolo equilatero che congiunge le comunità di Gela, Piazza Armerina e Niscemi. E’ giunta l’ora di chiudere questo splendido poligono regolare”.

Dopo il voto positivo all’adesione di Piazza Armerina alla Città metropolitana di Catania, il consiglio comunale ha votato all’unanimità l’immediata esecutività dell’atto, che sarà trasmesso pressoché congiuntamente alla delibera di Gela, all’assessorato alle autonomie locali il quale, verificata la regolarità formale circa la sussistenza dei requisiti di leggi, si adopererà per predisporre la delibera di giunta. Mentre, all’appello manca solo Niscemi.

“Sulla scelta di Niscemi -concludono i tre portavoce – siamo estremamente fiduciosi, perché come nei civici consessi di Gela e Piazza Armerina, anche in quello niscemese non potrà non prevalere la consapevolezza che la politica non può e non deve mai anteporsi alla democrazia, il cui apice è stato raggiunto attraverso il volere del popolo sovrano manifestatosi espressamente in occasione referendum dello scorso anno”.

“Sono lieto di questa decisione – ha dichiarato il sindaco di Catania Enzo Bianco in un messaggio -. La chiara risposta di Piazza Armerina, dopo quella di Gela, dimostra ancora una volta la voglia di fare squadra: Catania ha una grande capacità attrattiva e la nuova Città metropolitana riuscirà a competere per lo sviluppo con chiunque altro in Sicilia e in Italia”.

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