Droga, coppia sorpresa con un chilo di hashish

Droga, coppia sorpresa con un chilo di hashish

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Roberta Meli e Aymem Tousi

Avevano con loro un chilo di hashish: scoperti, lei ha mentito dicendo di essere incinta, poi hanno sferrato calci e pugni ai poliziotti, cercando di scappare, ma alla fine sono stati arrestati. A finire in manette sono un tunisino 34enne, Aymem Tousi irregolare in Italia, con numerose segnalazioni di polizia per reati concernenti gli stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e Roberta Meli una 28enne diRagusa con precedenti per stupefacenti, incendio aggravato, truffa, furto. Gli arrestati risponderanno dei reati di detenzione ai fini di spaccio di un chilo di hashish e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri sera alle 19.30 al capolinea degli autobus di via Zama a Ragusa, gli uomini della mobile hanno controllato una coppia che, appena messo piede a Ragusa, controllava costantemente attorno per verificare se fosse seguita o se ci fosse la polizia.

L’uomo si è dato alla fuga ma è stato prontamente rincorso e bloccato dopo pochi metri: ne è nata una colluttazione sotto gli occhi attoniti degli altri passeggeri. La donna, per dare manforte al suo complice, si avventava sugli agenti che stavano tentando di bloccare il tunisino, colpendoli con calci alla schiena e schiaffi. Bloccato lui, uno degli agenti ha preso per un braccio la donna che ha iniziato ad urlare di lasciarla stare perché incinta. Sotto gli occhi di decine di persone la donna ha cercato di sottrarsi alla cattura con questo escamotage ma i due poliziotti non si sono fatti prendere in giro ed hanno comunque bloccato la donna che ha strappato dalle spalle del tunisino lo zaino e lo ha lanciato aldilà di una recinzione. I tentativi di fuga e di disperdere le prove a loro carico sono andati tutti a vuoto, considerato che entrambi sono stati neutralizzati ed ammanettati. Nello zaino c’era un chilo di hashish diviso in 10 panetti da 110 grammi, per un valore sul mercato che si aggira intorno ai cinquemila euro e le dosi ricavabili sarebbero state circa 4.500. L’uomo al termine degli accertamenti è stato condotto in carcere a Ragusa e la donna a Catania, istituto di pena dal quale era uscita poco più di una settimana addietro. Dopo aver ammesso le sue responsabilità, ha anche riferito agli agenti che non sarebbe più uscita di mercoledì, considerato che “è un giorno che le porta sfortuna in quanto viene sempre arrestata”

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