Droga, operazione “Bazar” nell’agrigentino, supposta di eroina nell’ano per superare i controlli

Droga, operazione “Bazar” nell’agrigentino, supposta di eroina nell’ano per superare i controlli

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Carabinieri

Spunta un particolare “curioso” dalle intercettazioni dell’inchiesta antidroga denominata Bazar condotta dai carabinieri di Licata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, nello specifico dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto procuratore Andrea Maggioni, che ha visto l’arresto di 11 persone. Secondo quanto riportato da organi di informazione uno dei coinvolti per poter “trasportare” o comunque nascondere l’eroina ha utizzato uno stratagemma “particolare”. Lo si evincerebbe dalle intercettazioni effettuate dai carabinieri di Licata.

Gianpiero Arrostuto, uno dei coinvolti, si sarebbe recato a Palermo dal presunto fornitore Giuseppe Tinnirello, ed avrebber acquistato 3 grammi di eroina. Prima del viaggio di ritorno in auto, percorsi pochi chilometri Arrostuto che si trova alla guida, si gira verso il suo compagno di viaggio, invitandolo a prendere il volante.

Gianpiero Arrostuto “Mantieni questa macchina (il veicolo quasi si ferma); Antonio Truisi “Gianpiero che minchia sei?”

G.A., ” Che minchia ne so? Vaff…va.. mi metto la supposta in culo” (nasconde l’eroina nel fondoschiena); A.T., ” Te la sei messa?”;

G.A., “Si!”;  A.T., ” Se n’è scesa?”;

G.A., “Se n’è scesa”; A.T., “Ora per fare uscire questa cosa?”;

G.A., “Non ti preoccupare”.

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