Duplice tentato omicidio a Canicattì: arresti domiciliari per i Mongitore

Duplice tentato omicidio a Canicattì: arresti domiciliari per i Mongitore

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Giovanni Milana, uomo ferito e Vincenzo Mongitore, presunto sparatore

Sono stati scarcerati e posti agli arresti domiciliari, i due canicattinesi, Giuseppe e Vincenzo Mongitore, padre e figlio, rispettivamente di 60 e 31 anni accusati di essere stati gli autori del ferimento di due persone  al termine di una lite sfociata in un ferimento a colpi di pistola nei pressi del cimitero di Canicattì avvenuto mercoledì sera. I due avranno l’obbligo di non lasciare la propria dimora e di indossare il braccialetto elettronico di controllo.

L’accusa per i Mongitore è di tentativo di omicidio e concorso in tentativo di omicidio nonchè porto illegale di armi da fuoco. Da accertare chi tra i due abbia sparato. In ospedale sono finiti in gravi condizioni per le ferite al torace Giuseppe Sorce, 27 anni, e ferito in maniera meno grave Giovanni Milana, 41 anni. Alla base della lite culminata in sparatoria pare motivi d’interesse. I fatti risalgono a mercoledì sera e i due Mongitore sono stati arrestati all’alba dopo il racconto dei due feriti che hanno indicato agli investigatori le persone che hanno fatto fuoco.

Continuano intanto le indagini della polizia che mira a chiarire i motivi della contesa: i riscontri parrebbero avvalorare l’ipotesi della droga. Giovanni Milana, 41 anni, e Vincenzo Mongitore, 31 anni, vennero arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga “Strike” che nel 2011 sgominò un giro di stupefacenti.

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