Ecco come Astarita ha alterato Neapolis – Akragas; società agrigentina estranea

Ecco come Astarita ha alterato Neapolis – Akragas; società agrigentina estranea

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Neapolis Akragas, calcio di inizio, partita incriminata

Combine incontro di calcio di serie d, girone i, neapolis-akragas, disputato il 9 novembre 2104. Risultato finale: Soggetto emerso: Astarita Salvatore (calciatore dell’Akragas).

Lo scorso 9 novembre 2014, il Neapolis di Moxedano e Ciccarone era opposto in campionato alla squadra agrigentina dell’Akragas. Questa volta, ad incidere sull’andamento della gara era la condotta di Salvatore Astarita, calciatore allora militante nell’Akragas.

Ciccarone e Moxedano non si impegnavano a combinare l’incontro perché l’iniziativa faceva capo al solo Astarita, cui bastava lo stretto rapporto di amicizia e di interessi che lo legava alla dirigenza del NEAPOLIS per falsare la propria prestazione fino a farsi espellere dal terreno di gioco per procurare un vantaggio al Neapolis. Nei giorni precedenti l’incontro, numerose erano le conversazione tra Ciccarone e Astarita durante le quali il calciatore, essendo in credito di 2.500 euro nei confronti dell’AKRAGAS, affidava la cura del suo credito al d.s del Neapolis, che se ne faceva portavoce verso la società agrigentina. Conversando con il MOXEDANO, due giorni dopo la partita, ASTARITA confessava di avere voluto incidere sulla gara commettendo un fallo di mano, tanto plateale quanto volontario, al solo fine di favorire il NEAPOLIS, facendosi espellere dal campo dopo appena mezz’ora di gioco e lasciando la sua squadra in 10 uomini.

ASTARITA non era nuovo alle frodi sportive, avendo concorso nella combine NEAPOLIS-SORRENTO, che il gruppo criminale che si sta passando in rassegna avrebbe realizzato appena 15 giorni dopo l’incontro tra il NEAPOLIS e l’AKRAGAS. Come verrà illustrato nelle pagine ad essa dedicate, alla combine NEAPOLIS-SORRENTO ASTARITA darà un prezioso contributo, mettendo in contatto CICCARONE con Luciano PIGNATTA, calciatore del SORRENTO assoldato dal gruppo criminale per falsare la partita.

Venendo al tema attuale, è bene sottolineare che l’espulsione di ASTARITA durante la gara NEAPOLIS-AKRAGAS non scaturiva da un gesto insensato ma aveva origine e ragione nel rapporto di amicizia e interessi che legava il calciatore aa Antonio CICCARONE. Il d.s. del NEAPOLIS era solito curare gli interessi professionali di ASTARITA, come dimostrato dalla conversazione registrata al progressivo che segue, il cui corso dà prova dell’assistenza reciproca che CICCARONE e ASTARITA si prestavano rispetto ai propri interessi. Il calciatore chiedeva al d.s. del NEAPOLIS di intercedere per suo conto nei confronti della società calcistica in cui militava per ottenere il pagamento di spettanze arretrate, lamentando di venire trascurato rispetto ad altre persone che, a suo dire, erano nella sua stessa condizione ma gli venivano preferite. E’ facile ritenere che il debito che ASTARITA pretendeva consistesse in mensilità di stipendio arretrate, che il calciatore esigeva nei confronti della società per cui lavorava. CICCARONE rassicurava l’amico dicendogli di avere già affrontato il tema con chi doveva e avere ottenuto l’impegno ad un pagamento sollecito del calciatore, entro la stessa settimana.

…omissis…

Salvatore ASTARITA: ma non puoi fare una telefonata a questo?

…omissis…

Antonio CICCARONE: ha detto che sicuro al 100%… sta settimana te li dava…

Salvatore ASTARITA: i 2500 euro che mi doveva dare?

Antonio CICCARONE: eh… così ha detto…

Salvatore ASTARITA: e perchè… cioè… direttò… prendono (incomprensibile), prendo quello, prendono quell’altro, prendono quello… i soldi a quelli avanti glieli danno… i soldi a quegli altri… ma a me il vecchio me lo vogliono dare o no?

…omissis…

Continuando a conversare, CICCARONE informava l’interlocutore che il giorno seguente doveva trattenersi a cena con un tale Pino, con il quale discutere di una faccenda che coinvolgeva ASTARITA in prima persona, puntualizzando che se avesse ottenuto da Pino “…la garanzia che a dicembre è 100% oro colato…” avrebbe approfittato della trasferta siciliana del NEAPOLIS la domenica successiva sul campo del DUE TORRI, a Piraino (ME), per incontrare l’amico ASTARITA, evidentemente per metterlo al corrente della discussione tenuta con Pino. Quanto fosse importante per il d.s. del NEAPOLIS riferire all’amico calciatore dell’AKRAGAS i termini della faccenda trattata con Pino emergeva chiaramente dalla premura che aveva di incontrare ASTARITA, così forte che il suo non era un invito ma un monito al calciatore ad incontrarsi di persona.

…omissis…

Antonio CICCARONE: mi devi dire chi è… togliendo questa cosa da mezzo, ci sta una seconda cosa… saba… eh… domenica… io… se… devo rimanere lì vorrei scendere con la macchina… perché vengo a giocare giù… siccome che domani sera vado a cena con Pino…. Pino mi deve dare la garanzia che a dicembre è 100% oro colato…Se è 100% domenica sera vorrei rimanere lì… e dobbiamo vederci io e te… punto…

 

…omissis…

 

Salvatore ASTARITA: l’unico problema è che non ho la patente… adesso vediamo…

Antonio CICCARONE: non c’entra! rischi, rischi! Anche io… anche io non ce l’ho… e dico che l’ho dimenticata a casa, perché… ero senza portafogli… male che va ti fanno il verbale, la riconsegni e poi si vede… come si deve aggiustare… devi vedere di venire tu… tu devi venire… tu!

…omissis…

CHIAMANTESalvatore ASTARITA

CHIAMATO   Antonio CICCARONE

CONVERSAZIONE

…omissis…

Salvatore ASTARITA: hai sentito a qualcuno? qualcosa? Niente….

Antonio CICCARONE: no.. non ho sentito a nessuno Salvatò, sono stato proprio….ieri proprio  a riposo totale!

Salvatore ASTARITA: ma non puoi fare una telefonata a questo?

Antonio CICCARONE: a me ha detto che sta settimana te li dava… a questo chi?

Salvatore ASTARITA: ah…. (incomprensibile)

Antonio CICCARONE: mi ha detto che questa settimana te li dava… io non lo voglio chiamare mo per non… per vedere come si comporta… come funziona…

Salvatore ASTARITA: ma è sicuro? a te così ti ha detto?

Antonio CICCARONE: ha detto che sicuro al 100%… sta settimana te li dava…

Salvatore ASTARITA: i 2500 euro che mi doveva dare?

Antonio CICCARONE: eh… così ha detto…

Salvatore ASTARITA: e perchè… cioè… direttò… prendono (incomprensibile), prendo quello, prendono quell’altro, prendono quello… i soldi a quelli avanti glieli danno… i soldi a quegli altri… ma a me il vecchio me lo vogliono dare o no?

Antonio CICCARONE: e lo so…

Salvatore ASTARITA: eh.. cioè… ma io non lo so…

Antonio CICCARONE: vabbuò ma diglielo pure tu però eh…

Salvatore ASTARITA: ma gliel’ho detto..

Antonio CICCARONE: ma diglielo un’altra volta…diglielo un’altra volta… digli che tu ti eri sentito con me e mi aveva detto che questa settimana quì me li dava…

Salvatore ASTARITA: e ha detto… lo sai che ha detto? ha detto non ti preoccupare… un’altra volta…

Antonio CICCARONE: e quando ti ha detto non ti preoccupare? Oggi?

Salvatore ASTARITA: Ieri… ieri…

Antonio CICCARONE: e non ti preoccupare… quando sta settimana? eh… eh… eh… dici…

Salvatore ASTARITA: mi capisci? cioè… ma io quanto devo aspettare per avere questi soldi? adesso a te cosa ti ha detto… ha detto questa settimana?

Antonio CICCARONE: no… non me l’ha detto mo… me l’ha detto la settimana scorsa…  disse che aveva avuto problemi e che sta settimana… la prossima settimana glieli dò sicuro…

Salvatore ASTARITA: quindi la prossima settimana sarebbe questa settimana?

Antonio CICCARONE: è chiaro…

Salvatore ASTARITA: allora facciamo passare questa settimana… vediamo come…

Antonio CICCARONE: che ti volevo dire? ti dovevo domandare un’altra cosa…ma quando quell’altra volta mi dicesti… mi passasti a quel compagno tuo…

Salvatore ASTARITA: ah…

…omissis…

Antonio CICCARONE: allora seguimi un attimino…

Salvatore ASTARITA: eh

Antonio CICCARONE: ci sta una vacanza … che si deve prenotare per sabato… e avremmo bisogno… questa è la prima cosa… avremmo bisogno di una persona fidata… che va all’agenzia… e ci va a prenotare questa vacanza… perché io l’estate mi sono rotto il cazzo… vorrei andare un pò fuori da qualche parte…

Salvatore ASTARITA: bravo

Antonio CICCARONE: e dobbiamo avere una persona che comunque va all’agenzia perché io non standoci… perché sabato mattina parto con la squadra, non ci sto qua… quindi… quando io gli do l’ok che può andare all’agenzia a prenotare questa vacanza… dobbiamo trovare uno rapido… che va veloce, va a prenotare perchè quà ci stanno le… come si chiamano… le… le… eh… le… ah… le offerte!… che se vai… vai subito, la trovi l’offerta, così la prenotiamo già da adesso e ci togliamo il pensiero…

Salvatore ASTARITA: ah

Antonio CICCARONE: prima cosa…

Salvatore ASTARITA: ah…

Antonio CICCARONE: mi devi dire chi è… togliendo questa cosa da mezzo, ci sta una seconda cosa… saba… eh… domenica… io… se… devo rimanere lì vorrei scendere con la macchina… perché vengo a giocare giù… siccome che domani sera vado a cena con Pino…. Pino mi deve dare la garanzia che a dicembre è 100% oro colato…Se è 100% domenica sera vorrei rimanere lì… e dobbiamo vederci io e te… punto…

Salvatore ASTARITA: a posto…

Antonio CICCARONE: Mi stai capendo o non mi stai capendo… adesso mi stai capendo?

Salvatore ASTARITA: ho capito…

Antonio CICCARONE: ok… allora anche se non hai… la come si chiama… ti metti in macchina e vieni tu… perché dobbiamo parlare io e te…

Salvatore ASTARITA: va bene dai…

Antonio CICCARONE: mi hai capito?

Salvatore ASTARITA: si si si…

Antonio CICCARONE: non hai capito…

Salvatore ASTARITA: ho capito… ho capito…

Antonio CICCARONE: eh…

Salvatore ASTARITA: l’unico problema è che non ho la patente… adesso vediamo…

Antonio CICCARONE: non c’entra! rischi, rischi! Anche io… anche io non ce l’ho… e dico che l’ho dimenticata a casa, perché… ero senza portafogli… male che va ti fanno il verbale, la riconsegni e poi si vede… come si deve aggiustare… devi vedere di venire tu… tu devi venire… tu!

…omissis…

La faccenda che CICCARONE stava trattando per conto dell’amico ASTARITA non era un’invenzione del d.s. del NEAPOLIS ma stava a cuore allo stesso calciatore, che due giorni dopo lo ricordava all’amico tramite un sms dal tono inequivocabile “…nu mabbanduna…” (…non abbandonarmi…)

CHIAMANTESalvatore ASTARITA

CHIAMATO   Antonio CICCARONE

TESTO DEL MESSAGGIO

Vrim e c fa natal o cavr hihi nu mabbanduna (vediamo di farci natale al caldo hihi-risata- non abbandonarmi n.d.r.)

CICCARONE manteneva la parola data e la sera stessa telefonava ad ASTARITA avvertendolo di avere discusso con Pino (che di mestiere fa l’allenatore). L’oggetto del discorso tenuto da CICCARONE con Pino meritava ogni cautela e il d.s. del NEAPOLIS si preoccupava di non coinvolgere estranei nella questione, mantenendola tra sé e l’amico.

…omissis…

Antonio CICCARONE: cosi evitiamo di mettere altre persone nel mezzo… mi stai capendo? che non si può mai sapere… io non mi fido mai di nessuno… e allora… nel caso contrario che io riesco a fare… quasi sicuramente ci riesco… riesco a fare per me e per te… io comunque a prescindere… ieri sono stato con l’allenatore… ci siamo parlati ci siamo dette delle cose con Pino…

…omissis…

Già l’indomani CICCARONE avrebbe informato ASTARITA del discorso tenuto con Pino, incontrandolo di persona.

…omissis…

Antonio CICCARONE: mi vado a vedere la partita… domani ti dico quello per me e per te… così lo sai già prima.. così dopo vai a verificare e ti rendi conto  che…. è tutto a posto…

…omissis…

CHIAMANTE            Antonio CICCARONE

CHIAMATO   Salvatore ASTARITA

CONVERSAZIONE

…omissis…

Salvatore ASTARITA: sono nei tuoi pensieri?

Antonio CICCARONE: è normale… è normale…. normale… è chiaro.. però fammi…. perchè lui mi ha detto che probabilmente domani  lui vuole rimanere quà… perchè la squadra va con il pulman.. tu ti prendi l’aereo domani sera… però io prima di domani sera…tu se hai… allora…. allora… ora puoi parlare?

Salvatore ASTARITA: si…

Antonio CICCARONE: allora… se io mi organizzo…

Salvatore ASTARITA: si…

Antonio CICCARONE: in modo tale…

Salvatore ASTARITA: si

Antonio CICCARONE: che posso fare io…

Salvatore ASTARITA: si..

Antonio CICCARONE: questo lo sò stasera… senza mettere niente e nessuno nel mezzo…

Salvatore ASTARITA: bravissimo…

Antonio CICCARONE: faccio per me e per te… io ti dò conferma già… vedi che ho fatto per me e per te… te lo dico prima…

Salvatore ASTARITA: ti voglio bene…

Antonio CICCARONE: cosi evitiamo di mettere altre persone nel mezzo… mi stai capendo? che non si può mai sapere… io non mi fido mai di nessuno… e allora… nel caso contrario che io riesco a fare… quasi sicuramente ci riesco… riesco a fare per me e per te… io comunque a prescindere… ieri sono stato con l’allenatore… ci siamo parlati ci siamo dette delle cose con Pino…

Salvatore ASTARITA: si…

Antonio CICCARONE: ora praticamente…. domenica…  se lui mi dice che io domani  faccio tardi… mi prendo la macchina che mi presta mio fratello… “la bravo” e me ne scendo con la macchina… seguimi bene…

Salvatore ASTARITA: si…

Antonio CICCARONE: mi vado a vedere la partita… domani ti dico quello per me e per te… così lo sai già prima.. così dopo vai a verificare e ti rendi conto  che…. è tutto a posto…

Salvatore ASTARITA: si…

Antonio CICCARONE: quindi pensiamo ora… tu pensa a vincere perchè è importante vincere questa partita a tutti i costi… è importantissimo… mi segui?

Salvatore ASTARITA: si

Antonio CICCARONE: e poi noi domenica sera ci vediamo…

Salvatore ASTARITA: ho capito…

Antonio CICCARONE: non stai capendo però…

Salvatore ASTARITA: si … si.. ho capito.. ho capito… ho capito…

Antonio CICCARONE: sono due cose distinte e separate

…omissis…

Mancavano cinque giorni all’incontro tra il NEAPOLIS e l’AKRAGAS e CICCARONE, intorno alle 5 del mattino del 4 novembre 2014, inviava un messaggio accorato all’amico augurandogli buona fortuna in vista della partita di campionato, sottolineando quante gioie e sofferenze avessero condiviso fino ad allora. L’avere come avversario ASTARITA, per la prima volta dopo tanti anni, era un evento che, a suo dire, suggestionava CICCARONE, che aveva l’urgenza di investirne l’amico calciatore.

CHIAMANTE            Antonio CICCARONE

CHIAMATO   Salvatore ASTARITA

TESTO DEL MESSAGGIO

Dopo anni di battaglie ,sofferenze, gioie e delusioni momenti che rimarranno indimenticabili nella mia mente ,domenica avversari  per la prima volta…..

CHIAMANTE Antonio CICCARONE

CHIAMATO   Salvatore ASTARITA

TESTO DEL MESSAGGIO

…..credimi mi fa un certo effetto ,ma la vita è cosi……..in bocca al lupo sempre figlio mio.

Il giorno seguente, CICCARONE era al telefono, ancora una volta, con l’amico ASTARITA e dava sfoggio di quanto fosse abile a scoprire le carte degli avversari, dando prova di conoscere buona parte della formazione che l’allenatore dell’AKRAGAS avrebbe schierato in campo contro il “suo” NEAPOLIS, da lì a qualche giorno. ASTARITA ne era meravigliato e ammirato. Il d.s. del NEAPOLIS era al corrente perfino delle soluzioni tattiche che la squadra agrigentina stava sperimentando in allenamento.

Finito lo sfoggio delle sue abilità, CICCARONE cambiava discorso informando l’interlocutore di quello che stava facendo per curare degli interessi che l’amico aveva a casa sua, a Napoli.

CHIAMANTE            Antonio CICCARONE

CHIAMATO   Salvatore ASTARITA

CONVERSAZIONE

Salvatore ASTARITA: ohu

Antonio CICCARONE: quando il signor Agatino Chiavaro dice nello spogliatoio…pronto?

Salvatore ASTARITA: si!

Antonio CICCARONE: eh quà quando si perde, c’è gente che ride e che gode…non lo sa che il primo è lui?!?

Salvatore ASTARITA: no si riferiva a lui!

Antonio CICCARONE: si riferiva a lui stesso quando dice queste cose!

Salvatore ASTARITA: bravo!

Antonio CICCARONE: e come mai, e come mai lo dice davanti a tutti il signor Agatino Chiavaro queste cose?!?

Salvatore ASTARITA: e perchè vuole fa….

Antonio CICCARONE: e io come faccio a saperlo?!?

Salvatore ASTARITA: (pausa) perchè tu sei il numero uno!..mi senti?

Antonio CICCARONE: eh come non ti sento! ti sento molto bene!

…omissis…

Salvatore ASTARITA: io gli dico…Fo scherziamo scherziamo, qua se ci stava il direttore avevamo già vinto il campionato…. sti’ scemi!

Antonio CICCARONE: e poi…quindi Agatino ieri, ieri nello spogliatoio che dice queste cose…eh…quello lo vuole lui stesso allora! quà c’è qualcuno che gode…quello lo fà lui stesso…

Salvatore ASTARITA: bravo!

Antonio CICCARONE: poi oggi si prova un 4-2-3-1, ma è possibile lui gioca con Assenzio e Risoli in mezzo?!? prova!

Salvatore ASTARITA: bravo!

Antonio CICCARONE: e davanti da destra verso sinistra Savonarola, Catania, Arena e Meloni punta centrale!

Salvatore ASTARITA: te l’ha detto Corvo?!?

Antonio CICCARONE: no! e che ne so io…(risata) me lo dicono gli uccellini che volano per il cielo…ho il colombo viaggiatore!

Salvatore ASTARITA: te l’ha detto Corvo?

Antonio CICCARONE: uh…eh ci deve essere sempre un quattro più due..eh i centrocampisti devono scavalcare sempre per…verticalizzando per cercare l’attaccante..

Salvatore ASTARITA: eh, ma parliano di cose serie…ma quando ci vediamo?

Antonio CICCARONE: allora! no, parliamo veramente di altre cose…ho chiamato ad Anna…

Salvatore ASTARITA: uh

Antonio CICCARONE: e gli ho detto che ora, tra poco alle 9 mi chiama Giovanni che ha un amico suo che ha un furgone! se domani è libero, altrimenti massimo dopodomani io vado a caricare le mattonelle e gliele porto. gli ho detto che alle nove, nove e un quarto la chiamo e gli dò conferma se vado domani o dopodomani.

Salvatore ASTARITA: uh

Antonio CICCARONE: e quindi se il furgone domani è libero…perchè un furgone può portare diciannove metri quadrati di mattonelle, più quelle altre che mancano…ci vogliono centocinquanta euro per arrivare fino a Napoli. io a questi gli dò trenta euro di nafta e risparmiamo centoventi euro… è un peccato di Dio, se dobbiamo aspettare un giorno di più..eh…sarebbe un peccato di Dio per..per..perchè questo il furgone è dell’amico di Giovanni…ci metti la nafta e viene…quindi risolvi il problema! ho chiamato a questo della macchina…

Salvatore ASTARITA: uh

Antonio CICCARONE: mi ha passato a questo dell’amministrazione…questo Giorgio che è un bravo ragazzo…che ogni volta che…pure quando deve pagarsi i bollettini…ogni volta che mi dice una cosa si è sempre verificata!

Salvatore ASTARITA: uh

Antonio CICCARONE: mi ha detto Antò chiamami domani, perchè ti faccio fare..ti organizzo tutto io e ti invio pure il trasferimento per quanto riguarda il passaggio. Quindi la cosa la stò curando io e me la vedo io. questo è un ragazzo serio, ogni volta che ha detto una cosa ha sempre mantenuto! perchè quando mi dice una cosa che la fa direttamente lui, la fa! e niente…mi ha risolto quest’altro problema, ora ce la facciamo spedire e…risolviamo quest’altro problema…il medico l’assegno l’ha sistemato! quello là vecchio! eh…

Salvatore ASTARITA: quegli altri sono a posto?

Antonio CICCARONE: si tutto a posto! ha sistemato…ha firmato l’assegno, quello là vecchio…e per qualcosa di nuovo… devo aspettare… che io devo fare un movimento, che poi ad inizio settimana, appena lo faccio…qualcuno, qualcuno…almeno me lo comincia a fare! perchè ha avuto pure lui un periodo un pò terribile, un pò di merda e mi ha detto…fammi vedere ad inizio settimana come son messo, vediamo un pò che cominciamo a fare qualche altra cosa.

Salvatore ASTARITA: bravo…inc

…omissis…

Il 9 novembre 2014, come detto, era il giorno della partita NEAPOLI-AKRAGAS. L’incontro si era ormai concluso sul risultato di 2 a 2 ma ASTARITA aveva lasciato il campo del NEAPOLIS anzitempo, espulso al 32’ del primo tempo per un fallo di mano nell’area di gioco avversaria. Poco più di un’ora dopo la fine della partita, ASTARITA telefonava a CICCARONE e all’amico rivolgeva un’accorata richiesta di aiuto. Il calciatore voleva scappare dall’AKRAGAS, spaventato dall’aver ricevuto un messaggio il cui mittente, non nominato, lo accusava di “avere fatto un favore a suo padre” “…eh, mi ha scritto..hai fatto un favore a tuo padre!…”.

…omissis…

Salvatore ASTARITA: Direttore vedi se mi preparano la lista e i soldi che devo avere, perchè là non voglio tornarci più eh!

Antonio CICCARONE: perchè cosa è successo?

Salvatore ASTARITA: perchè quello scemo di inc mi ha mandato un messaggio , accusandomi quelle cose là!

…omissis…

CICCARONE cercava invano di tranquillizzare l’amico minimizzando l’accaduto ma ASTARITA, quasi stizzito dall’incredulità affettata dell’amico, gli ribadiva che ormai non poteva frequentare più lo spogliatoio dell’AKRAGAS perché accusato dai suoi compagni di squadra di essersi “venduto” la partita.

…omissis…

Antonio CICCARONE: bè e questo scemo ti manda il messaggio e che ti scrive?

Salvatore ASTARITA: eh, mi ha scritto..hai fatto un favore a tuo padre!

Antonio CICCARONE: ah va bene, ma non ha detto che ti sei venduto la partita! gli hai fatto un favore perchè forse hai agevolato sull’espulsione!

Salvatore ASTARITA: no, no, no…ha scritto proprio così, con quel significato là!

Antonio CICCARONE: e che significato Salvatò? che significato? fammi capire!

Salvatore ASTARITA: eh…comunque mi hai capito bene!….mi hai capito bene, va bene dai..

…omissis…

CICCARONE cercava comunque di rassicurare ASTARITA garantendogli che si sarebbe preso lui cura della sua vicenda “…eh, poi parliamo domani con calma, ora vattene a casa, riposati e statti con tuo figlio…”.

CHIAMANTE            Salvatore ASTARITA

CHIAMATO   Antonio CICCARONE

CONVERSAZIONE

Salvatore ASTARITA:

Antonio CICCARONE: Salvatò

Salvatore ASTARITA: Direttore vedi se mi preparano la lista e i soldi che devo avere, perchè là non voglio tornarci più eh!

Antonio CICCARONE: perchè cosa è successo?

Salvatore ASTARITA: perchè quello scemo di inc mi ha mandato un messaggio , accusandomi quelle cose là!

Antonio CICCARONE: in che senso?

Salvatore ASTARITA: eh…hai capito bene!

Antonio CICCARONE: no, no…

Salvatore ASTARITA: no! no..niente

Antonio CICCARONE: che ti hanno accusato? Salvatò, che ti hanno accusato?

Salvatore ASTARITA: no niente! direttò, mi devono dare la lista, mi devono dare la lista…a Dicembre mi devono dare la lista, i soldi li devo prendere…

Antonio CICCARONE: si, ti danno la lista! ma tu se non ci vai più…se non ci vai più la lista non te la danno!

Salvatore ASTARITA: ah?

Antonio CICCARONE: se non ci vai più, la lista poi i soldi non te li danno!

Salvatore ASTARITA: eh

Antonio CICCARONE: ti trovi tu dalla parte della ragione…del torto!

Salvatore ASTARITA: eh, e io inc mi devono dare i soldi e la lista pure se inc

Antonio CICCARONE: è chiaro, è chiaro tu vai là, fai il tuo dovere..sono venti giorni..te ne vuoi andare, dici datemi la lista io me ne vado! non ci sono problemi!

Salvatore ASTARITA: apposto! mi devono dare i soldi perchè faccio accadere un casino..eh non è che mi fanno perdere i soldi…questi scemi!

Antonio CICCARONE: bè e questo scemo ti manda il messaggio e che ti scrive?

Salvatore ASTARITA: eh, mi ha scritto..hai fatto un favore a tuo padre!

Antonio CICCARONE: ah va bene, ma non ha detto che ti sei venduto la partita! gli hai fatto un favore perchè forse hai agevolato sull’espulsione!

Salvatore ASTARITA: no, no, no…ha scritto proprio così, con quel significato là!

Antonio CICCARONE: e che significato Salvatò? che significato? fammi capire!

Salvatore ASTARITA: eh…comunque mi hai capito bene!….mi hai capito bene, va bene dai..

Antonio CICCARONE: va bene ma tu ora devi fare una cosa molto semplice..eh…Salvatò, in modo educato devi chiamare Antonello e glielo dici!

Salvatore ASTARITA: gliel’ho già detto!

Antonio CICCARONE: e che ha detto lui?

Salvatore ASTARITA: gliel’ho detto…ho detto direttò io non posso stare ogni volta che devo subire dentro questa squadra! per ogni cosa…

Antonio CICCARONE: e che ha detto lui?

Salvatore ASTARITA: eh…ho detto ma dov’è che quello prende e manda un messaggio così così e così…ma che sono queste stronzate?!?

Antonio CICCARONE: eh ma scusa, allora pure Savonarola quando è rimasto a dieci persone ha fatto la stessa cosa?

Salvatore ASTARITA: eh!

Antonio CICCARONE: e lui che ha detto quando gli hai detto così?

Salvatore ASTARITA: no, ha detto…ha detto ci vediamo Martedì!

Antonio CICCARONE: va bene, ma tu vai là…Salvatò ma tu hai la coscienza apposto…che tieni da perdere…non hai nulla da perdere!

Salvatore ASTARITA: infatti

Antonio CICCARONE: tu devi andare sotto e devi fare il tuo dovere! a Dicembre non devi dire…tu non devi dire niente! loro ti mettono in condizione di andare via…pagatemi tre mesi datemi la lista e non ci sono problemi! tanto la lista dello svincolo la devi firmare tu! se tu non firmi lo svincolo, loro non possono fare niente!

Salvatore ASTARITA: apposto

Antonio CICCARONE: loro ti possono mettere la croce sopra e tu devi firmare affianco…e sei libero!

Salvatore ASTARITA: va bene dai!

Antonio CICCARONE: eh, poi parliamo domani con calma, ora vattene a casa, riposati e statti con tuo figlio.

Salvatore ASTARITA: ciao

Antonio CICCARONE: ciao

Passavano due giorni dalla partita e la preoccupazione di ASTARITA rimaneva intatta. Non poteva essere altrimenti e la ragione la svelava lo stesso calciatore conversando al telefono con il presidente del NEAPOLIS, Mario MOXEDANO. L’occasione era una telefonata che ASTARITA faceva a CICCARONE. Il calciatore riferiva all’amico di avere reso partecipe della vicenda che tanto lo preoccupava LANERI Antonello (direttore generale dell’AKRAGAS) informandolo dell’accaduto e del disagio che avvertiva giornalmente con il resto della squadra. ASTARITA cercava protezione e CICCARONE ascoltava attento finché, ad un tratto, passava il telefono al presidente MOXEDANO dandogli modo di salutare l’amico ASTARITA.

Il calciatore salutava con affetto MOXEDANO e gli confessava la ragione del comportamento tenuto durante la partita di due giorni prima, che gli era costato l’espulsione, raffigurandolo come un atto di affetto e gratitudine nei confronti di chi considerava suo “padre putativo”, contro il quale si diceva incapace di “fare guerre” “…vi tengo come un padre, punto! non c’è neanche bisogno che mi parli tu a me!…io, io sono abituato a fare mille lotte, ma contro te non mi trovo…che devo fare?…”

Il calciatore era franco e dichiarava a MOXEDANO di avere fatto quel gesto per favorire il NEAPOLIS, senza rispondere a offerte o promesse di altri ma solo per rendere merito all’affetto che diceva di avere nei confronti del presidente del MOXEDANO. Il presidente ringraziava, commosso e gaudente.

…omissis…

Presidente Moxedano: (risata) inc ti ringrazio!

Salvatore ASTARITA: no va bene…no, io…no non devi ringraziarmi di niente, perchè io è una questione di niente! però le persone che mi hanno dato da mangiare e hanno pensato alla mia famiglia, io guerre non gliene posso fare!

Presidente Moxedano: (risata)

Salvatore ASTARITA: punto!

Presidente Moxedano: sei grande Salvatò, sei grande!

Salvatore ASTARITA: l’ho fatto, l’ho fatto senza che mi chiamate, senza niente…

Presidente Moxedano: quando, quando vieni …la porta è sempre aperta..

…omissis…

Un atto fraudolento, quello di ASTARITA, che valeva a condizionare la gara tra il NEAPOLIS e l’AKRAGAS alterandone il risultato, per atto di benevolenza a cui MOXEDANO appariva riconoscente tanto da dire all’ASTARITA che per lui le porte erano sempre aperte e lo invitava anche ad andarlo trovare a casa.

CHIAMANTE            Salvatore ASTARITA

CHIAMATO   Antonio CICCARONE

CONVERSAZIONE

Dal minuto 00:24 la conversazione viene trascritta integralmente:

Salvatore ASTARITA: ho incontrato a Laneri…

Antonio CICCARONE: eh

Salvatore ASTARITA: io gli ho detto…eh direttò ascolti un attimo…posso parlarle due secondi? inc..perchè sinceramente io volevo farti presente questa cosa che a me, a me sinceramente sono due giorni che ci sono rimasto talmente male…perchè cioè, se uno, se uno vuole fare una cosa…penso che non aspetta la partita…o no?

Antonio CICCARONE: che ha detto lui?

Salvatore ASTARITA: va bene comunque….ho detto…direttò…secondo me ha sbagliato proprio! ha sbagliato e…io, io sinceramente non mi sento, non mi sento sereno! non mi sento sereno perchè..

Antonio CICCARONE: e lui che ha detto?

Salvatore ASTARITA: non ho assegni, non ho nulla inc(rumori sulla linea)..e io gli ho detto direttò se mi fate andare a parlare col presidente..ci fai capire questa cosa, cioè ci fai presente questa cosa…io non mi sento sicuro perchè fin quando mi devo arrangiare io, io mi mangio fagiolini, carote..va bene..ma io devo essere tranquillo che io porto il pane a casa mia!…io così automaticamente non ho assegni, non ho niente! dimmi tu che devo fare? io se devo rimanere quà, giustamente io voglio essere tutelato, come sono tutelati anche gli altri!

Antonio CICCARONE: uh

Salvatore ASTARITA: e niente… lui ha detto, va bene ora vado a parlare col presidente…e gli faccio presente questa situazione…

Antonio CICCARONE: quello scemo non c’èra proprio oggi? quello che ti ha mandato il messaggio!

Salvatore ASTARITA: no, non c’èra proprio!

Antonio CICCARONE: non viene proprio inc?

Salvatore ASTARITA: no!

Antonio CICCARONE: aspetta ti passo un attimo il presidente che ti vuole salutare…

Presidente Moxedano: pronto

Salvatore ASTARITA: ehi presidente..buonasera

Presidente Moxedano: buonasera

Salvatore ASTARITA: che devo fare…

Presidente Moxedano: come stai?

Salvatore ASTARITA: io, io sono abituato a fare mille lotte, ma contro te non mi trovo…che devo fare?

Presidente Moxedano: (risata) inc ti ringrazio!

Salvatore ASTARITA: no va bene…no, io…no non devi ringraziarmi di niente, perchè io è una questione di niente! però le persone che mi hanno dato da mangiare e hanno pensato alla mia famiglia, io guerre non gliene posso fare!

Presidente Moxedano: (risata)

Salvatore ASTARITA: punto!

Presidente Moxedano: sei grande Salvatò, sei grande!

Salvatore ASTARITA: l’ho fatto, l’ho fatto senza che mi chiamate, senza niente…

Presidente Moxedano: quando, quando vieni …la porta è sempre aperta..

Salvatore ASTARITA: presidè io voglio farti capire solo una cosa, che ti voglio bene, punto e basta!

Presidente Moxedano: e lo stesso per me!

Salvatore ASTARITA: vi tengo come un padre, punto! non c’è neanche bisogno che mi parli tu a me!

Presidente Moxedano: lo so!

Salvatore ASTARITA: va bene?

Presidente Moxedano: inc non c’è bisogno di parlare assai poi ci vediamo da vicino…vienimi a trovare quando vieni..ciao

Salvatore ASTARITA: ti voglio bene presidè..

Presidente Moxedano: ciao

Antonio CICCARONE: ohu ti chiamo io più tardi! sto facendo una cosa col presidente!

Salvatore ASTARITA: ciao.

L’alterazione del risultato della gara tra il NEAPOLIS e l’AKRAGAS faceva capo dunque, non già ad un patto scellerato tra i vertici del NEAPOLIS e ASTARITA ma ad un’iniziativa del calciatore dell’AKRAGAS il quale, mosso da un debito di interessi e di malinteso affetto vero CICCARONE e MOXEDANO, falsava la sua prestazione al punto da commettere un fallo di gioco volontario e dolosamente volto a farsi espellere dal campo, riducendo la sua squadra a giocare buona parte della gara in inferiorità numerica.

Il gesto di ASTARITA, come accennato, aveva ragione certo nello stretto rapporto che lo legava al presidente e al d.s. del NEAPOLIS ma non vi si può dire estraneo il comportamento tenuto da CICCARONE fino a pochi giorni prima dell’incontro. CICCARONE aveva cura di tenere vivo il contatto telefonico con il calciatore fin quasi alla vigilia della gara, ricordandogli come stesse curando i propri interessi e affari, professionali e personali.

Il d.s. del NEAPOLIS si atteggiava a primo curatore degli interessi del calciatore, prestando attenzione alle faccende cui ASTARITA, lavorando lontano da casa, non poteva badare e il calciatore avvertiva il dovere di corrispondere a tante attenzioni falsando la sua prestazione durante la gara di campionato, condizionandone lo svolgimento e alterandone l’esito.

ASTARITA, pur di mostrarsi grato a CICCARONE e a MOXEDANO, violava il patto di fiducia con la propria squadra di appartenenza ma non reggeva il peso dell’onta allorché i suoi compagni se ne rendevano conto, senza nasconderglielo e non sapeva chiedere aiuto ad altri che, ancora una volta, Antonio CICCARONE, affidandosi a lui perché gli trovasse un impiego in un’altra squadra.  Alla fraudolenta alterazione della competizione sportiva ASTARITA si determinava senza obbedire a patti stretti con altri ma certo sollecitato dalle premure che CICCARONE ostentava di riservargli, facendogli intendere che la sua vicinanza gli era indispensabile.

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