Presunte violenze sessuali sacerdote: “Demonio che entra sempre dalla vagina”

Presunte violenze sessuali sacerdote: “Demonio che entra sempre dalla vagina”

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Padre Anello

Le donne vittime delle presunte violenze e abusi da parte di padre Salvatore Anello e del colonnello dell’esercito Salvatore Muratore avrebbero cercato di sottrarsi alle morbose richieste di prestazioni sessuali spacciate per riti religiosi per “scacciare il demonio”. “Se non metti le mani nelle parti intime – avrebbe detto Muratore alle vittime – non ti liberi dal demonio. Demonio che entra sempre dalla vagina”. Per uscire da questo stato di soggezione psicologica le vittime si erano confidate anche con alcuni sacerdoti. Uno di questi “si era offerto di accompagnarmi dal vescovo”, racconta una vittima, che indica il nome del prelato. “Poi non si e’ fatto piu’ sentire. Solo dopo mi ha chiamata prospettandomi le conseguenze negative di una denuncia e sostenendo che il colonnello stava facendo un percorso di purificazione”. Un altro sacerdote avrebbe consigliato ad una delle vittime di presentare una denuncia ecclesiastica, assicurando che avrebbe favorito un incontro con il vescovo. Per cercare di ricostruire la figura di Muratore gli inquirenti hanno ascoltato anche un altro prete, che agli inquirenti ha spiegato di conoscere l’ufficiale dell’Esercito da otto anni; per un periodo lo avrebbe anche accompagnato in alcuni pellegrinaggi. Poi il colonnello si era avvicinato alla chiesa di via Perpignano gestita da don Roberto Elice, successivamente arrestato e poi condannato a 6 anni e 4 mesi per abusi sessuali su minori.

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