Fruttuoso spaccio di cocaina, arrestate 8 persone; soldi nascosti nella lavatrice

Fruttuoso spaccio di cocaina, arrestate 8 persone; soldi nascosti nella lavatrice

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I due arrestati Giuseppe Di Marca e Liborio Lo Presti

Alle prime luci dell’alba, nel territorio dei Comuni di Pietraperzia, Riesi, Caltanissetta, Catania e Belluno, i Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, coadiuvati dai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, a conclusione di una mirata e prolungata attività investigativa, hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari di cui 2 custodie cautelari in carcere, 5 sottoposizioni all’obbligo del divieto di dimora ed 1 obbligo di presentazione alla p.g., nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, in concorso fra loro ed a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, che è stato emesso il 20 ottobre 2016 dal Tribunale di Enna – Ufficio Gip su richiesta della locale Procura della Repubblica (sostituto procuratore Francesco Augusto Rio), compendia un’attività investigativa, condotta dai militari della Stazione di Pietraperzia tra i mesi di Gennaio e Luglio 2015, che ha permesso di individuare i componenti di un consistente sodalizio criminale operante principalmente nel Comune di Pietraperzia, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish. Nel corso dell’attività, inoltre, sono stati denunciati in stato di libertà altre 17 persone. Alcuni dei sodali hanno in passato già subito delle condanne per rapina, furto aggravato, ricettazione, lesioni e minacce.

Le indagini traggono origine da una denuncia per minacce e lesioni presentata da una giovane di Pietraperzia, nei confronti di alcuni degli indagati. Attraverso l’attività di indagine, condotta al fine di trovare riscontro alle dichiarazioni della giovane, venivano acquisiti importanti elementi in ordine all’esistenza di un consistente traffico di sostanze stupefacenti nel territorio di Pietraperzia e dei Comuni limitrofi. Veniva così accertato che all’interno del sodalizio criminale un ruolo di primo piano era ricoperto da Giuseppe Di Marca e da Liborio Lo Presti, quest’ultimo indicato come “braccio destro e stretto collaboratore” del primo.

In particolare, Di Marca conduceva l’attività di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti principalmente presso la sua abitazione a Pietraperzia, nel perimetro della quale aveva persino installato un sistema di videosorveglianza, anche allo scopo di controllare l’eventuale presenze di appartenenti alle forze dell’ordine. Tale attività di spaccio veniva svolta a volte anche con la collaborazione della moglie Filippa Ausilia Lorina, sottoposta all’obbligo di presentazione alla P.G.

Nel corso delle indagini, infatti, sono state documentate numerose cessioni di stupefacente presso la suddetta abitazione a molti giovani del luogo, alcuni dei quali erano diventati clienti abituali a tal punto che, Di Marca, era disposto a far credito nel caso non avessero la disponibilità di tutta la somma di denaro necessaria.

Degna di rilievo è la circostanza della cessione di sostanza stupefacente per un valore di circa 1.500 euro a Carmelo Di Stefano, pregiudicato di Riesi, destinatario del divieto di dimora nella Provincia di Enna, da parte di Lo Presti e Di Marca presso l’abitazione di quest’ultimo nei primi giorni del mese di giugno 2015.

È stato perfino riscontrato da parte del Di Marca l’acquisto di una moto Kawasaki ZR 750F di proprietà di Marco Iacona, destinatario del divieto di dimora nella Provincia di Enna, dietro il corrispettivo di un panetto e mezzo di hashish in luogo del denaro.

Il rifornimento dello stupefacente avveniva nelle città di Palermo e Catania.

In particolare, i fornitori di Di Marca e Lo Presti nella città di Catania erano Maurizio Cutuli, Carmelo Flora e Desiree Gennamari, anch’essi odierni destinatari della misura del divieto di dimora nella Provincia di Enna. Fra i suddetti sono stati documentati vari incontri sia a Catania che a Pietraperzia, nel corso dei quali è avvenuta la cessione di sostanza stupefacente. Degno di rilievo è l’incontro avvenuto nel quartiere Zia Lisa di Catania tra Lo Presti e i suddetti tre catanesi, nel corso del quale questi ultimi consegnavano al primo una consistente quantità di hashish dietro un corrispettivo di 3.300 euro.

In data 10.06.2015, Lo Presti veniva arrestato a Pietraperzia al rientro da Palermo, dove era andato a rifornirsi di un consistente carico di stupefacente. Infatti, nel corso della perquisizione veicolare veniva trovato in possesso di 30 panetti di hashish per un peso complessivo di 3 kg occultati all’interno delle lamiere del portellone posteriore della propria Fiat Punto.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata questa mattina presso l’abitazione di Di Marca, venivano rinvenute 17.000 euro in banconote di diverso taglio occultate all’interno della lavatrice. La somma di denaro veniva sottoposta a sequestro poiché ritenuta provento di attività di spaccio.

Giuseppe, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Caltanissetta; mentre Liborio Lo Presti, arrestato in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Belluno, dove lo stesso aveva stabilito il proprio domicilio da qualche mese, è stato tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le misure cautelari riguardano Giuseppe Di Marca, di Pietraperzia, 33 anni, Liborio Lo Presti, di Pietraperzia 36 anni, Marco Iacona, di Caltanissetta, 34 anni, Carmelo Di Stefano, di Riesi, 25 anni, Maurizio Cutuli, di Catania 46 anni, Carmelo Flora, di Catania, 22 anni, Desiree Roberta Gennamari, di Catania, 22 anni, Filippa Ausilia Lorina, di Pietraperzia, 29 anni. In carcere sono finiti Di Marca e Lo Presti. Gli altri indagati sono sottoposti all’obbligo del divieto di dimora e uno all’ obbligo di presentazione alla p.g.

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