Sicilia

Etna, scoperta all’interno del vulcano una enorme falda acquifera

L’Etna ospita al suo interno una imponente falda acquifera che rappresenta la piu’ importante risorsa idrica per la Sicilia orientale. “La falda dell’Etna, alimentata dalle piogge e dallo scioglimento della coltre nevosa”, afferma Marcello Liotta, ricercatore INGV – Sezione di Palermo, “e’ stata oggetto, nel corso degli ultimi anni, di numerose ricerche scientifiche. Le caratteristiche dell’edificio vulcanico, le peculiari condizioni climatiche e la presenza di un pennacchio vulcanico persistente rendono infatti la falda etnea uno scrigno di segreti, molti dei quali ancora da scoprire”. Nell’ultimo anno, alcune ricerche condotte dalla comunita’ scientifica dell’INGV hanno fatto emergere come il vulcano imprima la sua impronta nella falda. “L’area sommitale del vulcano e’ caratterizzata da piogge acide a causa della presenza persistente del pennacchio vulcanico che rilascia ingenti quantita’ di gas acidi e aerosol nell’atmosfera. Nonostante la chiara evidenza di precipitazioni acide, dimostrata da ricerche precedenti, il contributo in falda degli elementi provenienti dal pennacchio non era mai stato identificato fino ad ora”, spiega Marcello Liotta. Le piogge acide, sottolinea l’INGV, vengono neutralizzate dalla interazione con le rocce basaltiche che costituisco l’edificio vulcanico e si infiltrano nella falda.

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