“Faceva prostituire la moglie”, accuse per un agrigentino

“Faceva prostituire la moglie”, accuse per un agrigentino

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Tribunale di Agrigento

Si è svolta, ieri, un’udienza del processo a carico di Lillo Pirrera, 49 anni, principale accusato del processo che vede coinvolte con lui circa una ventina di persone in un presunto giro di prostituzione che avrebbe coinvolto medici, proefssionisti e anche un’avvocato. Ieri sono stati ascoltati due testimoni  che hanno riferito in aula di come “il marito organizzava gli incontri sessuali a pagamento, sui prezzi si poteva concordare. Partiva da 50 euro ma si poteva scendere fino a 35″. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe fatto prostituire la moglie e alla fine avrebbe chiesto ai clienti se fossero soddisfatti. L’indagine è stata condotta dai carabinieri insospettiti dal tenore di vita del 49enne, originario di Camastra, sulla carta disoccupato e nullatenente ma che in realtà aveva in uso case e auto. La vicenda risale al 2009 quando scattarono le manette per Pirrera. Questo nello specifico l’elenco dei coinvolti nell’inchiesta: Giuseppe Frangiamore, 51 anni, Calogero Di Fede, 60 anni, Domenico Sperlinga, 50 anni, Lorenzo Vaccaro, 42 anni, Giovanni Francesco Lo Leggio, 50 anni, Salvatore Saia, 63 anni, Giuseppe Paci, 36 anni, Vincenzo Monteleone, 58 anni, Vincenzo Baio, 41 anni, Giuseppe Antona, 60 anni, Pino Tondo, 53 anni, Angelo Profeta, 67 anni, Giuseppe Burgio, 36 anni, Giovanni Picone, 51 anni, Vincenzo Mattina, 64 anni, Rosaria Randisi, 61 anni, Carmelo Falco, 36 anni, Giuseppe Gambino, 44 anni, e Vincenzo Gallea, 70 anni.

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