Favara, armi trovate (una con matricola abrasa) in un condominio: hanno sparato o no?

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Favara, armi trovate (una con matricola abrasa) in un condominio: hanno sparato o no?

di Redazione
Pubblicato il Giu 4, 2018
Favara, armi trovate (una con matricola abrasa) in un condominio: hanno sparato o no?

La perquisizione è scattata a “colpo sicuro”. I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento guidati da Giovanni Minardi sono arrivati in via Pietro Germi, a Favara, con quattro auto e con la convinzione di portare a casa un grande risultato nell’ambito dell’inchiesta sui delitti dell’asse Liegi – Favara. Cercavano armi e una Alfa Romeo 147.

E cercavano un ragazzo, Gerlando Russotto, 29 anni disoccupato, incensurato, prossimo alle nozze che vive ancora con i genitori nell’appartamento di edilizia popolare ubicato nella zona del vecchio e dismesso macello comunale. Russotto i poliziotti lo conoscono bene.
Lo avevano interrogato subito dopo l’uccisione di Emanuele Ferraro, 41 anni, avvenuta l’otto marzo scorso in via Diaz.

Russotto e Ferraro erano stati insieme la sera prima del delitto. Giocavano nella sala Bingo di Favara.
La settimana scorsa, la svolta, con l’irruzione nel condominio di via Germi. La perquisizione domiciliare ha dato esito negativo. Ma i successivi controlli nei locali del palazzo, invece, ha prodotto i risultati sperati: in una botola di pertinenza condominiale chiusa a chiave da una porta, i poliziotti hanno trovato una pistola ed un fucile (una delle due armi con matricola abrasa).
Per aprire la botola, dato che Russotto ha sostenuto di non possedere le chiavi, è stata rintracciata un’abitante del palazzo che ne era in possesso.

Naturalmente Gerlando Russotto ha negato di essere il proprietario di quelle armi e la vicenda, a quel punto, è continuata in Questura. Il giovane è stato interrogato, foto-segnalato e sono state prese le impronte digitali. Verranno comparate in tempi brevissimi con quelle trovate sulle armi.
Se gli accertamenti peritali dovessero dare esito positivo per Russotto potrebberi aprirsi le porte del carcere Petrusa.

Comunque, il giovane sarà iscritto nel registro degli indagati in attesa degli accertamenti tecnici che dovranno stabilire cose importanti a cominciare da un fatto determinante: le due armi sono già state usate? E, se si, hanno sparato nell’ambito della faida in atto a Favara?

 

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