Favara, dissociazioni di massa: anche i familiari del pentito Quaranta fanno un passo indietro

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Agrigento

Favara, dissociazioni di massa: anche i familiari del pentito Quaranta fanno un passo indietro

di Redazione
Pubblicato il Ago 9, 2018
Favara, dissociazioni di massa: anche i familiari del pentito Quaranta fanno un passo indietro

Non può essere una coincidenza.

Eppure sta avvenendo quanto vi stiamo per raccontare. Accaduto tutto in un giorno che ancora adesso sembra lunghissimo dal finire.

Stamani prima mail firmata Angela Russotto, fidanzata di Favara del dichiarante Mario Rizzo, 32 anni, in attesa di essere riconosciuto pentito a tutti gli effetti e che ha già provocato l’arresto di tre persone per un tentato omicidio in Belgio: “Preso atto di quanto espresso dagli organi di stampa negli ultimi giorni circa la scelta di collaborare con la giustizia del signor  Mario Rizzo, mi dissocio nettamente da tale scelta presa dallo stesso, non volendo avere più nessun tipo di rapporto con lo stesso”.

In serata, poco dopo le 20, altra dissociazione. Questa volta è il fratello di Rizzo, Alessandro che dice praticamente le stesse cose dell’ex cognata.

A lui si aggiunge un altro fratello, Fabrizio che con mail inviata oggi ai giornali scrive: Il sottoscritto Rizzo Fabrizio nato ad Agrigento il 26/08/199,  fratello del neo collaboratore di giustizia preso atto della scelta di collaborare con la giustizia. mi dissocio nettamente  dalla scelta fatta dello stesso non volendo avere più nessun tipo di rapporto con il sign. Rizzo Mario”.

E mentre aspettiamo le ulteriori dissociazioni delle famiglie Russoto e Rizzo, qualche minuto più tardi altra mail al nostro indirizzo.

Questa volta oltremodo clamorosa sia per la qualità di chi scrive sia per modi e toni sviluppati nella missiva.

Ecco il testo: “La famiglia del collaboratore Quaranta Giuseppe, la moglie e i figli, dichiarano di non voler condividere la sua scelta dopo aver provato tante volte a convincerlo a farlo ritrattare, e così hanno deciso di non voler più avere a che fare con lui stesso”.

Abbiamo fatto un minimo di verifiche giungendo alla conclusione che la mail è stata realmente mandata da Gabriele Quaranta, figlio del pentito favarese Giuseppe Quaranta e che sia il ragazzo che la madre, in effetti, hanno lasciato la località protetta dove erano stati portati dopo il pentimento del loro familiare e da due giorni sono a Favara.

Da notare le frasi scritte: la famiglia, la moglie e i figli (cioè praticamente tutto il parentado e bisogna capire se viene compreso anche Calogero, altro figlio di Quaranta finito in manette con lui);  e poi: “abbiamo provato a farlo ritrattare”.

Se ne occuperà certamente la Dda di Palermo di questa vicenda che assume contorni inquietanti indipendentemente se le dissociazioni odierne siano o meno collegate.

Per il momento, il dato di fatto reale è ciò che vi abbiamo raccontato.

Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore a Favara che ha fatto registrate ultimamente fatti anomali: prima il pentimento di Quaranta e Rizzo (mai avvenuto di avere pentiti a Favara) e adesso la dissociazione di massa, clamorosa, palese.

Affinchè tutti sappiano…


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