Favara, il pentito Mario Rizzo rivela: “Droga dal Belgio a Favara in autobus, ecco come”

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Favara, il pentito Mario Rizzo rivela: “Droga dal Belgio a Favara in autobus, ecco come”

di Redazione
Pubblicato il Set 14, 2018
Favara, il pentito Mario Rizzo rivela: “Droga dal Belgio a Favara in autobus, ecco come”

Tengono sempre banco le dichiarazioni di Mario Rizzo, il pentito che ha iniziato a collaborare con la giustizia nelle scorse settimane e che, attraverso le sue dichiarizioni, ha squarciato un velo sui traffici di droga tra il Belgio e Favara.

Proprio in merito al trasporto dello stupefacente, Rizzo, interrogato dagli investigatori, ha chiarito come sarebbe avvenuto.

“So che … gli stupefacenti li… li scendevano per esempio … in Italia a Favara, arrivavano tramite … tramite l’autobus”, dice Rizzo.

Il favarese poi scende nei particolari: “Si, sempre con l’aiuto dell’autista,  … e diciamo era quello più alla mano, quindi, quando volevi trasportare qualche cosa, ma più che altro … forse magari … non conosceva il contenuto, perché sicuramente non conosceva il contenuto, e vi faccio un esempio. Una volta, per esempio, mio suocero, aveva fatto un pacco giù, e di due, di due bidoni di olio d’oliva di dieci litri l’uno, aveva fatto un pacco per i fratelli qua … qua. a Liegi, che vivono a Liegi…quindi lui non chiede il contenuto, lui per esempio vede il pacco, dici: devo portare questo pacco in Belgio, e lui dice: va bè dici, pi stu paccu m’addari ( per questo pacco devi darmi) … per esempio se era piccolo ti chiedeva venti, trenta euro, se era un pochettino più grande, cinquanta, centocinquanta, poi eri tu a dirgli, stu pacco, per esempio. non deve stare qua, deve stare messo di parte, gli davi una maggiore, diciamo … come si dice, più soldi!

Dichiarazioni raccolte dai magistrati che, insieme ad altre, hanno causato un effetto domino fatto di dissociazioni a catena, dopo che Mario Rizzo, 32 anni di Favara che tanti danni sta facendo nel sottobosco della malavita agrigentina, favarese, empedoclina soprattutto con riferimento a rilevanti traffici di droga ed armi.

L’ultima dissociazione, sempre via mail, del fratello del collaboratore, Francesco che, senza mezzi termini ci scrive: “Sono Francesco Rizzo il fratello di Mario Rizzo faccio presente che non voglio sapere più niente di lui ne ora e mai più quindi mi dissociò di tutto”.
Fulminante dichiarazione che non lascia spazio a valutazioni.
Rizzo, anche dopo la conferma delle sue accuse nel corso del recentissimo incidente probatorio fortissimamente voluto dai pubblici ministeri Simona Faga ed Alessandra Russo, coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore Vella, adesso sa che non gli è rimasto nessuno accanto.

Prima è sparita la compagna Angela Russotto (“Preso atto di quanto espresso dagli organi di stampa negli ultimi giorni circa la scelta di collaborare con la giustizia del signor Mario Rizzo, mi dissocio nettamente da tale scelta presa dallo stesso, non volendo avere più nessun tipo di rapporto con lo stesso”); poi il fratello, Alessandro che dice praticamente le stesse cose dell’ex cognata.
A lui si è aggiunto l’altro fratello, Fabrizio che con una mail ha comunicato: “Il sottoscritto Rizzo Fabrizio nato ad Agrigento il 26/08/199, fratello del neo collaboratore di giustizia preso atto della scelta di collaborare con la giustizia. mi dissocio nettamente dalla scelta fatta dello stesso non volendo avere più nessun tipo di rapporto con il sig. Rizzo Mario”.

 

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