Favara, interrogatorio per Gaspare Vecchio che resta in carcere

Favara, interrogatorio per Gaspare Vecchio che resta in carcere

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Gaspare Vecchio, nel riquadro, arrestato dai carabinieri e nel riquadro basso, Emanuele Di Dio

E’ stato interrogato, in carcere dove si trova attualmente recluso, Gaspare Vecchio, il favarese accusato di tentato omicidio nei confronti di Emanuele Di Dio. Vecchio avrebbe ammesso i fatti e avrebbe spiegato al giudice le motivazioni del gesto che sarebbe da ricondurre a vecchi rancori con la vittima.

L’arrestatoè accusato, approfittando della porta d’ingresso aperta, di essere entrato, qualche giorno fa, nell’abitazione di Emanuele Di Dio, 37 anni, di Favara, e ldi averlo colpito al capo e in faccia, con uno scalpello di ferro. A fermarlo è stato la moglie della vittima, la quale è intervenuta riuscendo a disarmare l’aggressore, dello scalpello e di un coltello da cucina con lama acuminata, lunga cm 30, infilato nella cintura dei pantaloni. Subito fuggito, dopo alcune indagini i militari dell’Arma hanno rintracciato all’interno della propria abitazione. L’uomo avrebbe dapprima minacciato i militari e dopo, nel tentativo di sottrarsi all’arresto, ha avuto una colluttazione con gli stessi. Il trentasettenne rimasto ferito è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e per le lesioni riportate è stato giudicato guaribile con una prognosi di 20 giorni. lo scalpello ed il coltello sono stati sottoposti a sequestro. Aggressore e vittima si conoscevano da tempo, entrambi furono coinvolti in un’operazione antidroga dei carabinieri denominata “Subutex”. Espletate le formalità di rito, Vecchio è stato associato alla Casa circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il ferito è stato soccorso in Ospedale con 20 giorni di prognosi.

 

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