Favara, le rivelazioni e i toni sferzanti di Quaranta: “Iddu di pentirsi un si pentisce picchì è ignorante…”

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Favara, le rivelazioni e i toni sferzanti di Quaranta: “Iddu di pentirsi un si pentisce picchì è ignorante…”

di Redazione
Pubblicato il Feb 22, 2018
Favara, le rivelazioni e i toni sferzanti di Quaranta: “Iddu di pentirsi un si pentisce picchì è ignorante…”

Giorno 9 gennaio 2018, sono le ore 12:45, in struttura di Polizia che si omette di indicare per ragioni di sicurezza, davanti all’Ufficio della Procura della Repubblica di Palermo, Direzione distrettuale antimafia, costituita dal Sostituto Procuratore della Repubblica dottoressa Alessia Sinatra e dal dottor Claudio Camilleri, cominciano le dichiarazioni di Giuseppe Quaranta, colui che passerà alla storia come il primo pentito di Cosa nostra di Favara.

Cosciente della situazione che ha determinato, Quaranta manifesta preoccupazioni per ciò che potrebbe accadere in futuro e teme la ritorsione di Cosa nostra.
Nel suo primo verbale mette nero su bianco: “Hanno bisogno di protezione mia moglie…” e poi una lunghissima serie di omissis.

E’ diventato spigliato, scherza con carabinieri e pubblici ministeri, usa un linguaggio a dir poco colorito, pretende un caffè e vuole essere trasferito dalla struttura protetta dove si trova attualmente in un’altra meglio attrezzata e soprattutto più calda.

” Sono deciso a 360 gradi a dare delle informazioni ben precise di quello che io so… di quello che ho sentito in giro… di dirvi…”, queste, se non le primissime, le prime parole di Quaranta ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo che lo ascoltano.

Il favarese comincia parlando di come fu introdotto in Cosa nostra, poi di quando fu procurata una casa al latitante Maurizio Di Gati… via via Quaranta snocciola fatti, circostanze e nomi e nel frattempo chiede anche un caffè: “Dottore un caffè me lo merito no? Senza zucchero non cu zucchero, Capitano che pare sciroppo….”.

Si lascia andare anche a giudizi verso altri coinvolti nell’inchiesta antimafia Montagna, inchiesta che ha portato al suo arresto, Quaranta: ” Iddu di pentirsi un si pentisce picchì è ignorante quando una persona è ignorante non percepisce la cosa…” riferendosi a uno delle persone da lui citate nelle dichiarazioni rese.

 

 

 

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