Favara

Favara, pistole sequestrate ai Bellavia, esami “irripetibili” diranno se le armi hanno sparato

I carabinieri del Ris di Messina hanno sottoposto a specifiche analisi, nella giornata di ieri, le armi, una pistola “Smith e Wesson” calibro 38 special e una pistola “Taurus” modello “Tracker” calibro 357 magnum, con relative cartucce, trovate in possesso di Antonio Bellavia, 44 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara, arrestati dai Carabinieri nel giugno scorso per i reati di detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni e per il reato di ricettazione in quanto una delle due armi si rivelò rubata. Gli esami effettuati sono esami tecnici-balistici irripetibili e sono stati compiuti nel laboratorio di biologia dei Ris, nel capoluogo messinese. Gli esiti si conosceranno nelle prossime settimane, e permetteranno di sapere, con certezza, se le due armi sono state utilizzate per compiere qualche fatto delittuoso e se hanno sparato. Uno dei due favaresi ai quali furono sequestrate le pistole è Calogero Bellavia, figlio di Carmelo Bellavia – ucciso nel gennaio 2015 – fu il giovane pedinato e seguito per arrivare alla cattura del boss Gerlandino Messina il 23 ottobre 2010.

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