Favara, pistole sequestrate ai Bellavia, esami “irripetibili” diranno se le armi hanno sparato

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Favara, pistole sequestrate ai Bellavia, esami “irripetibili” diranno se le armi hanno sparato

di Redazione
Pubblicato il Set 15, 2017
Favara, pistole sequestrate ai Bellavia, esami “irripetibili” diranno se le armi hanno sparato

I carabinieri del Ris di Messina hanno sottoposto a specifiche analisi, nella giornata di ieri, le armi, una pistola “Smith e Wesson” calibro 38 special e una pistola “Taurus” modello “Tracker” calibro 357 magnum, con relative cartucce, trovate in possesso di Antonio Bellavia, 44 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara, arrestati dai Carabinieri nel giugno scorso per i reati di detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni e per il reato di ricettazione in quanto una delle due armi si rivelò rubata. Gli esami effettuati sono esami tecnici-balistici irripetibili e sono stati compiuti nel laboratorio di biologia dei Ris, nel capoluogo messinese. Gli esiti si conosceranno nelle prossime settimane, e permetteranno di sapere, con certezza, se le due armi sono state utilizzate per compiere qualche fatto delittuoso e se hanno sparato. Uno dei due favaresi ai quali furono sequestrate le pistole è Calogero Bellavia, figlio di Carmelo Bellavia – ucciso nel gennaio 2015 – fu il giovane pedinato e seguito per arrivare alla cattura del boss Gerlandino Messina il 23 ottobre 2010.


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