Favara, preside “sospeso”, condannato il Ministero dell’ Istruzione

Favara, preside “sospeso”, condannato il Ministero dell’ Istruzione

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Tribunale di Agrigento

Gaetano Fallea, favarese di 68 anni, dirigente scolastico già in servizio nell’Istituto professionale per l’Industria e l’artigianato “G.  Marconi” di Favara, era risultato destinatario della sanzione disciplinare della sospensione non retribuita dal servizio per tre mesi, ma il Giudice del lavoro di Agrigento, in accoglimento di un ricorso patrocinato dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, aveva dichiarato la nullità della sanzione disciplinare irrogata e condannato il Ministero dell’Istruzione a corrispondere al ricorrente il trattamento retributivo per il periodo di sospensione dal servizio, nonchè la somma di 2.500 euro a titolo di risarcimento del danno per il mancato espletamento delle funzioni di presidente della Commissione giudicatrice degli esami di Stato, con conseguente condanna del Ministero anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in 4133 euro oltre accessori.

La sentenza resa dal Giudice del lavoro, munita di formula esecutiva, è stata ritualmente notificata al Ministero dell’Istruzione e non è stata appellata; pertanto, dopo il passaggio in giudicato della pronunzia, essendo rimasta quest’ultima ineseguita, Fallea, assistito dall’avvocato Girolamo Rubino, è ricorso Al Tar per chiedere la nomina di un commissario ad acta ai fini di un intervento sostitutivo.

Il Ministero dell’Istruzione si è quindi costituito per chiedere il rigetto del ricorso. Il Tar ha invece ordinato al Ministero dell’Istruzione di corrispondere al ricorrente le somme dovute entro sessanta giorni, nominando commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inadempienza il prefetto della Provincia di Palermo, il quale dovrà provvedere all’adempimento nei successivi sessanta giorni, condannando il Ministero anche al pagamento di una penalità di mora, quantificata nella misura dello 0,50percento sull’importo dovuto per ogni mese di ulteriore ritardo, e condannando infine il Ministero anche al pagamento delle spese processuali inerenti il giudizio di ottemperanza, liquidate in cinquecento euro, oltre accessori.

Pertanto, se il Ministero dell’Istruzione non corrisponderà al preside favarese le somme dovute per effetto delle sentenza, entro sessanta giorni, il prefetto della provincia di Palermo si insedierà al Ministero dell’Istruzione quale commissario ad acta nominato dal Tar Sicilia per l’esecuzione della sentenza.

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