Favoreggiamento immigrazione clandestina e contrabbando sigarette: 5 arresti

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Cronaca

Favoreggiamento immigrazione clandestina e contrabbando sigarette: 5 arresti

di Redazione
Pubblicato il Set 13, 2017
Favoreggiamento immigrazione clandestina e contrabbando sigarette: 5 arresti

Cinque persone sono state arrestate e due denunciate a piede libero dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Marsala, perché ritenute facenti parte di una pericolosa organizzazione criminale attiva tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dalla Tunisia ed al contrabbando di sigarette.
I traffici avvenivano con l’impiego di veloci gommoni condotti da esperti “scafisti”, in grado di compiere la traversata in meno di 4 ore, al prezzo di oltre 3.000 euro per persona trasportata. Uno degli sbarchi, avvenuto il 24 maggio scorso nei pressi di Campobello di Mazara, è stato intercettato da militari che sono riusciti a sequestrare 140 kg di sigarette di contrabbando insieme all’imbarcazione utilizzata per il trasporto.
In occasione dello sbarco era avvenuto anche il decesso di uno dei migranti tunisini trasportati, che sarebbe stato gettato in mare da due membri tunisini dell’organizzazione, alla vista dei militari intervenuti sul posto, per velocizzare le operazioni di approdo.
Le indagini hanno permesso di ricostruire analiticamente componenti e ruoli del gruppo nonché modalità di trasporto, rilevando, tra l’altro, che ogni viaggio organizzato fruttava una somma oscillante tra i 30.000 e i 40.000 euro e permetteva di introdurre sigarette di contrabbando destinate ad essere rivendute nel territorio siciliano prevalentemente a clienti di origine magrebina. L’organizzazione si occupava anche di fornire assistenza logistica per la permanenza in clandestinità sul territorio dei migranti trasportati.
Gli illeciti e lucrosi traffici avvenivano con l’impiego di veloci gommoni condotti da esperti “scafisti”, in grado di compiere la traversata in meno di 4 ore, al prezzo di oltre 3000 euro per persona trasportata.
Uno degli sbarchi, avvenuto in data 24 maggio 2017 nei pressi di Campobello di Mazara, è stato intercettato da militari della Tenenza e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Mazara del Vallo, che riuscivano nell’immediatezza a bloccare i clandestini, successivamente foto-segnalati, ed a sequestrare 140 kg di sigarette di contrabbando unitamente all’imbarcazione utilizzata per il trasporto.
Veniva quindi constatato che, in occasione dello sbarco, era avvenuto anche il decesso di uno dei clandestini tunisini trasportati, tale Hamda Haitem di 29 anni, il quale, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato gettato in mare da due membri tunisini dell’organizzazione, alla vista dei militari intervenuti sul posto, per velocizzare le operazioni di approdo.
Le indagini di pg che sono scaturite dalla predetta circostanza, effettuate dai militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Mazara del Vallo anche attraverso serrate intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire analiticamente componenti e ruoli del sodalizio criminoso nonché modalità di effettuazione dei trasporti, rilevando, tra l’altro, che ogni viaggio organizzato fruttava una somma oscillante tra i 30.000 e i 40.000 euro e permetteva di introdurre sigarette di contrabbando destinate ad essere rivendute nel territorio siciliano prevalentemente a clienti di origine magrebina.
L’organizzazione si occupava anche di fornire assistenza logistica per la permanenza in clandestinità sul territorio dei migranti trasportati.
Le persone colpite dai provvedimenti restrittivi (4 eseguiti a fine giugno scorso ed un altro eseguito a metà luglio scorso) sono: Nejib Ammar (tunisino), Karim Salem (tunisino), Salim Bensalem (tunisino), Issam Jemmali (tunisino), Farese Cheick Nackch (nato in Italia da famiglia tunisina).
Il fratello di quest’ultimo, Seifedine Cheick Nackch, è stato invece denunciato a piede libero. Tra i soggetti denunciati a piede libero figurava anche Giuseppe Marcianò, successivamente vittima di omicidio avvenuto la mattina del 6 luglio 2017 nella campagne di Campobello di Mazara.
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