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Furti di rame, assalti e danni, blitz “Hot line”, presa la banda dell’oro rosso (vd)

– E’ stata battezzata “Hot line” l’operazione della polizia di Stato che ha smantellato un gruppo criminale di Comiso specializzato nel furti di cavi Telecom, in abitazione e armi. In azione gli uomini della Squadra mobile di Ragusa e del Commissariato comisano che hanno arrestato per furto aggravato e incendio, Andrea D’Angelo, 30 anni, Jacopo Verzeroli, 36 anni, di Como, e Fernando D’Amanti, 35 anni. L’indagine ha avuto inizio a seguito delle due operazioni denominate “Alta Tensione” che hanno permesso di ridurre quasi del tutto i furti di cavi di rame per la conduzione dell’energia elettrica ai danni dell’Enel. Le telecamere installate hanno permesso di constatare che gli arrestati dopo che distruggevano le linee telefoniche, prelevavano i cavi telefonici per bruciarli (da qui il nome dell’operazione) e ricavare il rame da vendere.

Oltre ai 3 arrestati, vi era anche un quarto soggetto non colpito dal provvedimento di cattura, per gravi motivi di salute, un comisano di 36 anni. Tra le armi sequestrate anche un fucile a canne mozze nella disponibilita’ del gruppo criminale con matricola abrasa. “La Polizia di Stato – spiega il capo della Mobile Antonio Ciavola – ha assicurato alla giustizia criminali di lungo corso che hanno creato serissimi danni ai cittadini ragusani ed alla societa’ di gestione del traffico telefonico Telecom. Proprio la collaborazione con la societa’ di comunicazione, ha costituito un valore aggiunto per l’indagine”. Il vice questore Nicola Spampinato ha ribadito “l’importanza della collaborazione avviata con Telecom”. Emanuele Giunta, dirigente del commissariato di Comiso, riferisce della grande attivita’ svolta nel settore dei furti di rame dal commissariato di Modica. “La collaborazione esterna prima con Enel e poi con Telecom e’ stata oggetto anche di una conferenza in Portogallo portata ad esempio dal Ministero degli Interni. Ancora Ciavola: “L’indagine e’ partita dall’esame del fenomeno su agri di terra in cui e’ piu’ facile rubare. Danni gravi alle aziende ed alla collettivita’ nell’interruzione delle forniture sia pubbliche sia private. Sono state sostituite le vie di comunicazione con cavi di alluminio che ora sono ancora piu’ appetibili per il prezzo che e’ salito”. Contestati anche furti come quello ai danni di un medico di Acate e in altre abitazioni. Claudio Forzano, Telecom per la Sicilia orientale”, sottolinea la cooperazione tra le istituzioni: “Ci sono stati danni all’aeroporto a strutture alberghiere ad aziende e impianti pubblici, Circa 200.000 euro di danni per la nostra azienda.

Arrivare a questi risultati comporta la definizione di molte iniziative, tra cui l’individuazione di alcune aree particolarmente sensibili. Nel 2015 abbiamo avuto un centinaio di furti nelle direttrici del Ragusano”.

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