Gela, operai indotto Eni bloccano strade, tra loro anziani e pensionati

Gela, operai indotto Eni bloccano strade, tra loro anziani e pensionati

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I lavoratori dell’indotto Eni, a Gela, da 11 giorni bloccano le vie d’accesso alla citta’, con presidi di operai e sindacalisti che si dicono insoddisfatti delle risposte giunte da Roma su lavoro, bonifiche e ripresa produttiva della raffineria. Stamani sono scesi in strada anche anziani e pensionati di Cgil, Cisl e Uil, in segno di solidarieta’ con le maestranze in lotta, occupando l’incrocio tra la strada provinciale 8 Gela-Butera e la cosiddetta “strada dei due castelli”. Bandiere e fischietti, anche loro hanno voluto ribadire l’unita’ della popolazione gelese nella vertenza Eni, gia’ dimostrata con lo sciopero generale di martedi’ scorso e il corteo di 10 mila persone. Metalmeccanici, edili, chimici e lavoratori dei servizi, sin dalle prime ore della giornata, hanno bloccato i cancelli della stazione di approdo del metanodotto sottomarino italo-libico, Greenstream; il centro di raccolta del petrolio dei pozzi, in contrada Piana del Signore, e l’accesso allo stabilimento di imbottigliamento di gas propano per bombole da cucina. Sempre piu’ rallentato il traffico in entrata e in uscita della citta’. Lunghe code di automezzi si sono formate dall’alba: consentito il passaggio di cinque automezzi a intervalli di cinque minuti e si sono registrati momenti di tensione.

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