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Gino Guzzo alla pari di Messina Denaro: decideva lui a chi assegnare gli appalti

La Direzione investigativa antimafia di Trapani ha notificato un decreto di sequestro di beni per un valore di 5 milioni di euro agli imprenditori Marco Giovanni ed Enrico Maria Adamo (padre e figlio), originari di Castelvetrano, molto noti nella cittadina trapanese per il loro impegno nella politica locale e legato al boss Matteo Messina Denaro.
Enrico Maria è stato consigliere comunale a Castelvetrano eletto nel 2012 e anche per due volte assessore dal luglio 2009 al maggio 2015 e prima nel giugno 2007 al novembre 2009.
Adamo padre, spiega la Dia, è un imprenditore molto attivo nel settore del movimento terra e con le proprie aziende è stato impegnato in grandi opere pubbliche e private, nelle provincie di Trapani e Agrigento.
Ed infatti, per pura sfortuna degli Adamo, due inchieste autonome che poi si sono sovrapposte, hanno determinato la decisione del Tribunale di Trapani – misure di prevenzione – coniugando le inchieste “Golem 2” e “Scacco matto”( che ha riguardato della provincia di Agrigento, versante Belice) e che ha mostrato come il potere dell’allora reggente della famiglia mafiosa agrigentina, Gino Guzzo abbia estromesso i fratelli Campo dall’ottenere lavori a tutto vantaggio dell’imprenditore Adamo.

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