Governo Crocetta allo sbando: e Pistorio diventa assessore

Governo Crocetta allo sbando: e Pistorio diventa assessore

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Giovanni Pistorio

Il governo Crocetta, negli ultimi giorni, ha visto diversi cambi di assessori.

Si sono dimessi Nino Caleca, responsabile dell’Agricoltura, Ettore Leotta, responsabile degli Enti Locali (ossia il Ministro degli Interni regionale), e Lucia Borsellino, responsabile della Sanità.

Crocetta è allo sbando, e con chi sostituisce Leotta (stanco di viaggiare da Siracusa dopo il crollo del viadotto Himera …)?

Con Giovanni Pistorio ( 7 agosto 1960, Catania)

E chi è Pistorio?

Ecco la sua scheda sull’enciclopedia libera Wikipedia :

“Già impegnato nella Democrazia Cristiana, aderisce al progetto del Centro Cristiano Democratico (Ccd) con il quale viene eletto all’Assemblea Regionale Siciliana nel 2001. Aderisce all’Udc, nel 2004 diventa assessore regionale alla Sanità. Nel 2005 prende parte alla fondazione del Movimento per l’Autonomia e alle elezioni politiche del 2006 viene eletto senatore per le liste del MPA in Sicilia. Dal marzo 2007 è segretario alla Presidenza del Senato. Viene rieletto senatore alle elezioni politiche del 2008 e viene eletto capogruppo del gruppo Misto del Senato della Repubblica. Il 26 luglio 2012 viene nominato dal Comitato federale del Movimento per le Autonomie nuovo Segretario federale assieme ad Agazio Loiero (ex Presidente della Regione Calabria e già coordinatore nazionale del partito) entrambi succedono nella guida del Partito a Raffaele Lombardo che si era dimesso da segretario. Il 24 dicembre 2012, dopo aver abbandonato l’MPA, aderisce all’Unione di Centro, insieme al deputato regionale siciliano Nicola D’Agostino. Il 26 giugno 2015 viene nominato assessore regionale nella Giunta guidata da Rosario Crocetta“.

Non dice, Wikipedia, che Pistorio è stato assessore alla Sanità con Cuffaro e che la Corte dei Conti lo ha condannato, insieme  all’ex direttore Luigi Castellucci a pagare 49 mila euro ciascuno per avere finanziato nel 2006 alla Dorian Gray una campagna pubblicitaria sull’aviaria. Secondo l’accusa la società si sarebbe rivelata un soggetto “non qualificato sotto il profilo scientifico”.

Non dice Wikipedia che Pistorio è stato, a lungo, la longa manus, sin dai tempi dei salesiani di Cibali, di Raffaele Lombardo, per conto del quale, dopo essere stato eletto senatore, fu l’artefice della nomina ad assessore del magistrato Massimo Russo, cui era legato da stretta amicizia dai tempi in cui fu (Pistorio) assessore nella giunta Cuffaro.

Non dice Wikipedia dei legami di Pistorio con tanti politici catanesi menzionati nel procedimento Iblis, quello a carico di Lombardo e Cristaudo, per intenderci.

Non dice Wikipedia che, per aver  assunto oltre 500 nuovi autisti-soccorritori senza che ce ne fosse bisogno e, secondo i giudici contabili,  per “logiche clientelari e pressioni lobbystiche”  Pistorio è tra i politici condannati al risarcimento  di 600mila euro.

Non dice Wikipedia che Pistorio, grazie a Lombardo, fu assunto quale  impiegato di concetto presso l’ex Usl di Catania. Non si hanno notizie di quale concorso abbia vinto.

Non dice, Wikipedia, che abbandonato al suo destino l’ex capo con i baffi, Pistorio aveva tentato senza successo di tornare alla Camera e, senza più incarichi, avrebbe dovuto cominciare a timbrare il cartellino dell’Asp.

Ma ecco il colpo di genio, che non dice Wikipedia, di quella casta autoreferenziale che si coopta in continuazione senza ritegno e senza pudore.

Dopo aver lasciato l’ormai inesistente Mpa lombardiano ed essere passato all’Udc, fallendo la candidatura alla Camera, Pistorio  ha inaugurato la nuova fase ottenendo addirittura l’incarico di segretario regionale dell’ex partito di Cuffaro.

Ma questo pur prestigioso incarico all’ombra del ministro D’Alia pare non consentisse il mantenimento della facoltà di continuare a non timbrare il cartellino all’Asp, e soprattutto garantirsi un’indennità sufficiente a soddisfare le proprie esigenze personali. A spese pubbliche, ovviamente.

Ecco quindi che arriva in soccorso l’allora assessore regionale alla Funzione Pubblica in quota Udc, Patrizia Valenti, che lo coopta nella sua segreteria tecnica. E il gioco è fatto: l’ennesimo trombato alla fine è sistemato!

Da Senatore della repubblica a segretario di un assessore.

Ovviamente a spese del bilancio della Regione, che soldi per i disgraziati non ne ha ma per gli amici li trova sempre.

Ancora in attesa che la Procura di Catania chiarisca la effettiva consistenza delle affermazioni del pentito D’Aquino circa presunti rapporti di scambio con ambienti pericolosi, smentiti dall’ex senatore ma confermati dal testimone in sede di processo, si deve rimanere ammirati dalle dichiarazioni con cui Pistorio accolse il nuovo incarico: “Mi è arrivata questa proposta e penso di accettarla. Voglio dare il mio contributo e penso di poter svolgere un ottimo ruolo di raccordo con i comuni, che vivono una fase drammatica. Metto a disposizione la mia preparazione ed esperienza in questo settore…nei prossimi mesi ci aspetta un lavoro arduo…sfide importanti per il futuro della Sicilia”.

Chissà perché, ma si ha la netta sensazione che di certi “contributi” e di questa “esperienza”, considerati i risultati prodotti e che la Sicilia pagherà per i prossimi secoli, i siciliani potrebbero fare il sacrificio di rinunciarvi, magari in attesa che finalmente arrivi qualcuno che questo miserabile giocattolo lo faccia a pezzi definitivamente.

Ed oggi, dopo l’ennesimo salto triplo, Crocetta lo ha nominato assessore ! Agli Enti Locali!

W la Sicilia! W l’Italia!

Edmond Dantès, Conte di Montecristo

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