I poeti “sparano al vento” sulla strada della legalità (fotogallery di Diego...

I poeti “sparano al vento” sulla strada della legalità (fotogallery di Diego Romeo)

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Foto di gruppo

Enzo Argento
Enzo Argento
Giuseppa Jacono Baldanza
Giuseppa Jacono Baldanza
“Sparu a lu ventu” è l’ultimo libro di poesie di Vincenzo Patti protagonista insieme ad altri sette poeti di un incontro nell’ambito del “caffe letterario” organizzato dai poliziotti-scrittori.
Un plotone di otto poeti (Liliana Arrigo, Stella Vella, Giuseppa Jacono Baldanza, Enzo Argento, Giuseppina Mira, Vincenzo Patti, Tonino Butticè, Lia Lo Bue) che hanno “sparato al vento” moderati da Enzo Alessi. Sistemati su due file l’una di fronte all’altra hanno mostrato grande capacità di recita dei loro stessi versi, declamati tra l’altro con molta spigliatezza. Con una sorpresa “spettacolare” perché talora i versi sono diventati pallottole di grosso calibro sparate all’indirizzo di una minoranza criminale che soggioga una maggioranza non più votata al silenzio.
Giuseppina Mira
Giuseppina Mira

Giusi Terrasi
Giusi Terrasi
Lucia Alessi
Lucia Alessi
Liliana Arrigo
Liliana Arrigo
Nino Seviroli
Nino Seviroli

Bisognerà incaricare qualcuno che faccia pervenire a Matteo Messina Denaro un pizzino con i versi, per esempio, di Giuseppa Jacono Baldanza che rivendica con ironica ferocia “la mafia è nostra, anzi, è Cosa Nostra. Stu meritu lo rivendichiamo e guai accù ‘nnutocca”. E con il botto finale: ”Le forze dell’ordine, come da protocollo, dicono “mani in alto”, la risposta è “Datimi tempu di finiri sta pagina di Vangelu” senza obbligu di verifica pi capiri bbeni si ddra pagina la leggi o la sfoglia. Dopodichè, educatamente si congratula con le forze dell’ordine”. Si vuole più dolcezza? Più romanticismo?
Ecco Lia Lo Bue che però non scherza proprio con la sofferenza e la rabbia ma tesse un inno allo stupore della vita, al piacere, al sorriso, all’amore “che ci fa esistere”. E poi c’è Liliana Arrigo che cita, anche lei, Eolo, con la sua silloge “L’odore del vento” e che raduna una bella schiera di poetanti sotto le insegne della associazione “Libero canto di Calliope”. “L’omu d’anuri – rileva Arrigo – se ama la musica si la po scurdari picchì nun è ammesso putiri cantari sirinati d’amuri e manco stornelli ma Requiem eterni e Missi sulenni”.
Se gli altri leggono i loro versi, Enzo Argento li declama a braccio. Raffadalese come lo scomparso Totò Maragliano (che verrà citato da Alessi nel finale dell’evento insieme a Gigi Peritore), Enzo Argento è insegnante in pensione che ha già ottenuto riconoscimenti e premi per i suoi versi in dialetto ma anche in lingua italiana. La critica più accreditata gli riconosce “la sua energia nelle poesie in vernacolo dove esplode la potenza di parole arcaiche sapientemente ricercate mentre l’uso della rima rafforza i concetti”.
Patti, Arrigo, Argento
Patti, Arrigo, Argento
Raimondo Moncada
Raimondo Moncada
Stella Vella
Stella Vella
Tonino Butticè
Tonino Butticè

Anche Giuseppina Mira non necessita di molte presentazioni, è stata sempre presente nei maggiori incontri dedicati ai poeti agrigentini ed è stata insignita a Genova nel 2004 dell’Oscar della cultura europea. Di Vincenzo Patti, conoscevamo la sua attività pittorica, i suoi delicati acquerelli sul centro storico di Favara mentre pochi conoscevamo la forza recitativa che ha messo nel declamare i suoi versi.
Sono accomunati da un ritmo bruciante e callimacheo i versi di Stella Vella e Tonino Butticè che forse è più famoso per avere guidato la protesta contro i privilegi della “legge 104”. Essendo brevi e concisi come quelli di Callimaco, i loro versi sono perfetti per un pizzino da far recapitare.
Per il finale, il moderatore Enzo Alessi, nonché attore e regista teatrale si inventa un bel colpo di coda. Ancora rammaricato per aver perso un buon numero di attori che aveva iniziato a formare e che sono fuggiti all’estero per lavoro, richiama in servizio due figure storiche della sua compagine, la figlia e il genero Raimondo Moncada (che ad onor del vero non si sono mai arresi nell’assecondarlo insieme alla moglie Tonina Rampello, attrice tra le più grandi del teatro amatoriale). Alessi li fa scatenare in un duetto-duello di dispetti e curtigliarate in vernacolo che mandano in visibilio il pubblico presente e inframezzando lo spettacolo con le chitarrate di Nino Seviroli che rimane sempre un ottimo vino d’annata.
Se i nostri amici latitanti leggessero oltre al Vangelo un libro di poesie, chissà….
Un totale della terrazza che ha ospitato l'evento
Un totale della terrazza che ha ospitato l’evento
Vincenzo Patti
Vincenzo Patti
Vincenzo Patti
Vincenzo Patti

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