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I protetti di Messina Denaro si mettevano “a posto” (pagando) con il boss Gino Guzzo

Le dichiarazioni del pentito Calogero Rizzuto svelano clamorosi ed inaspettati retroscena.

Dall’inchiesta sugli imprenditori di Castelvetrano Marco Giovanni ed Enrico Maria Adamo, padre e figlio, di 71 e 42 anni, che ha portato al sequestro dell’intero patrimonio (del valore di oltre 5 milioni) dalla Dia di Trapani, emergono vicende di sicuro rilievo mafioso riguardante la mafia agrigentina che ha trattato alla pari con quella trapanese di Matteo Messina Denaro.

Ed emerge, con indiscutibile peso mafioso, la figura di Gino Guzzo, boss della Valle del Belice, catturato e condannato (Blitz Scacco Matto) per associazione mafiosa.

Gino Guzzo

Gino Guzzo

Il suo ruolo apicale già con l’inchiesta Scacco matto era venuto fuori. Ma non ai livelli che adesso ci mostra l’inchiesta a carico degli imprenditori Adamo.

Guzzo, divenuto boss per volere di Giuseppe Falsone che aveva spazzato via il vecchio organigramma che comprendeva Leo Sutera e Pietro Campo, proprio a quest’ultimo ed ai suoi fratelli aveva dimostrato il suo valore estromettendo le loro imprese da affari con molti zeri, come la metanizzazione Menfi – Mazara del Vallo, tutelando gli interessi diretti di Matteo Messina Denaro che, a sentire il pentito Calogero Rizzuto con gli Adamo era in società.

Enrico Adamo

Enrico Adamo

Rizzuto non solo conferma che Gino Guzzo controllava i lavori legati al metanodotto Snam e si occupava delle tangenti imposte ai vari operatori economici interessati all’opera, ma aggiunge che costui sarebbe stato in contatto con Matteo Messina Denaro proprio tramite Adamo, il quale si era fatto portavoce di richieste del capo mafia latitante.

 

Calogero Rizzuto, alias "Cavigliuni": boss pentito

Calogero Rizzuto, alias “Cavigliuni”: boss pentito

Nella deposizione resa in data 22.03.2013,  rispondendo alle domande dell’ufficiodel Pubblico Ministero, Rizzuto giungeva ad affermare che il latitante Matteo Messina Denaro avesse interessi economici diretti nell’azienda dell’Adamo, di cui sarebbe stato socio occulto:

P.M. – Allora, eh… lei ha già reso dichiarazioni con riferimento ai suoi viaggi, le ste incursioni, chiamiamole così, a Castelvetrano, ricorda? Il contenuto di quelle dichiarazioni?

Rizzuto –  si.

P.M. – lei ricorda di aver conosciuto Adamo Marco Giovannì? Un imprenditore.

Rizzuto –  Io personalmente no, per nome sì, so che era… perché ci aveva contatti Guzzo, personalmente io non l’ho incontrato, però era quello che aveva i lavori diciamo, della metanizzazione di Menfi eh… andare verso Trapani.

P.M. – In che periodo siamo… di che periodo stiamo parlando, lei quando è che ha avuto notizie su questi lavori?

Rizzuto –  Mah, stiamo parlando penso che siamo lì, 2006, 2007 lì eh… in questo periodo, penso che siamo lì. Da Menfi… mi sembra che arrivava fino a Trapani, sì.

P.M. – In questo contesto cosa ha sentito dire, cosa le hanno riferito di Adamo Marco Giovanni. E chi glielo ha riferito, Ha detto prima Guzzo…

Rizzuto –  Guzzo… sì, il Guzzo mi aveva riferito che questo Adamo era venuto a nome di Matteo eh…

P.M. – Matteo chi.

Rizzuto –  Matteo Messina Denaro, che ci aveva questi lavori e che per mettersi apposto non c’erano problemi, ci pensava Matteo e se avevamo qualche cosa da far lavorare la potevamo far lavorare, tanto è che poi noi abbiamo mandato un escavatore a lavorare lì.

P.M. – Noi, quando dice noi, chi dice? Chi sarebbe noi?

Rizzuto –  Io, Guzzo e Ciaccio, diciamo, avevamo una società eh… occulta eh.., una società con un certo Lana di Ribera che abbiamo mandato l’escavatore di Lana di Ribera a lavorare lì sulla linea.

P. M. – Ho capito, ma per quello che le risulta, questo Adamo pagò per, poi, per… lei ha detto per mettersi apposto? Prese i contatti con Guzzo, cosa…

Rizzuto –  Si, ah… sì, ci aveva dato ì primi 10 mila euro, io non so l’accordo quanto era, non mi ricordo, però ci aveva dato i primi 10 mila euro, ce li aveva mandati.

P. M. – A voi come famiglia mafiosa.

Rizzuto –  Si, aveva dati a Guzzo, a me mi ha chiamato un giorno Guzzo dicendomi che Adamo aveva dato già la.. prima rata diciamo, il primo acconto.

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