Agrigento

Il Fai nei luoghi della frana di Agrigento 50 anni dopo: la chiesa di San Giorgio riaperta al pubblico (foto di Diego Romeo)

di Redazione
Pubblicato il Ott 12, 2016
Il Fai nei luoghi della frana di Agrigento 50 anni dopo: la chiesa di San Giorgio riaperta al pubblico (foto di Diego Romeo)
Foto di gruppo in conferenza stampa

Foto di gruppo in conferenza stampa

Il Fai tra i luoghi della frana di Agrigento 50 anni dopo: la chiesa di San Giorgio riaperta al pubblico

Presentata oggi nella chiesa di San Giorgio, cara ai Templari, la Faimarathon di Agrigento che quest’anno è dedicata ai luoghi della frana a 50 anni dall’evento.

Sarebbe felice Fabrizio Zicari quando alcuni anni fa al termine di un suo spettacolo, scritto e recitato sulla scena del Teatro della Posta vecchia,  lanciò l’appello per la salvaguardia di questa preziosa  chiesetta chiusa da decenni e adesso presentabile ai visitatori.

Chiesa di San Giorgio l'entrata

Chiesa di San Giorgio l’entrata

Il tema dell’annuale maratona con gli occhi del Fai sarà visitando i “10 Lustri della frana”.

La Faimarathon si terrà il 16/10 con partenza dall’addolorata alle 9,30 e arrivo sempre all’Addolorata alle 12,30/13,00.
Oggi alla presentazione del percorso erano presenti il responsabile Fai Giuseppe Taibi,  la soprintendente Gabriella Costantino, l’assessore al Centro storico Beniamino Biondi, don Giuseppe Pontillo, il direttore dell’Amico del popolo don Carmelo Petrone  e della Kolimbetra Giuseppe Lo Pilato che hanno informato di questo percorso nuovo e per certi aspetti sorprendente che accenderà i riflettori  sui luoghi della frana e  si snoderà attraverso 10 luoghi importanti, e talvolta dimenticati, del centro storico agrigentino.
Alcuni luoghi saranno eccezionalmente aperti  per l’occasione come appunto la Chiesa di san Giorgio degli Oblati.

Il soffitto del salone teatro Gioeni

Il soffitto del salone teatro Gioeni

L’evento è organizzato in collaborazione con Arte e fede e Ecclesia viva ed è l’occasione per riflettere su una richiesta e offerta di recupero di edifici e quartieri di questo centro storico.

”Ci saranno delle parti private da recuperare – ci dice don Pontillo – perché già queste chiese hanno avuto la possibilità di interventi e di restauro. C’è una parte privata che occorre attenzionare, alcuni quartieri in stato di abbandono che non dipende solo dal comune ma dagli stessi cittadini coi quali trovare formule di collaborazione per riqualificare”.

Che ne facciamo di questo immenso istituto Gioeni, accanto alla Chiesa di san Giorgio che potrebbe essere la sede appropriata della università agrigentina? Poco fa abbiamo fotografato il salone teatro con una capienza di almeno settecento posti ma in stato di totale abbandono.

Il salone teatro del Gioeni  oggi

Il salone teatro del Gioeni oggi

“Ci stiamo attivando per fare un progetto di quello che sarà il futuro di questo edificio. Una progettazione polivalente che permetta di essere università o centro culturale particolare e  luogo di  accoglienza”.

La visita agrigentina rientra nella tradizionale Giornata Fai d’autunno che consentirà agli italiani di riappropriarsi del loro patrimonio in modo spontaneo e coinvolgente. Palazzi, chiese, castelli, teatri, parchi, cortili, ma anche quartieri e interi borghi, luoghi dello sport e della produzione industriale, spesso inaccessibili al pubblico, a volte poco conosciuti oppure appena restaurati o ancora in costruzione, apriranno le loro porte e si sveleranno agli occhi del pubblico.

Il portale della chiesetta di San Giorgio

Il portale della chiesetta di San Giorgio

Durante questa grande domenica di festa Faimarathon propone anche eventi speciali e iniziative originali: come a Napoli dove le visite per i vicoli del Rione Sanità saranno animate da letture di brani di Totò o a Catania dove il visitatore sarà accompagnato e intrattenuto da animazioni teatrali sulle vicende storiche e mitologiche dei luoghi aperti; improvvisazioni teatrali anche al parco di Villa Jardini a Valganna (VA) e al Cimitero Monumentale di Lecce; a Torino un itinerario gratuito a bordo di un tram storico del 1911. E ancora, la degustazione del vino conservato nelle cantine ipogee di Pietragalla (PZ) e la proiezione a Bologna del documentario “Gran Tour. 61 film dei primi anni del ‘900”.

 le foto di Diego Romeo


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