Il giudice Saguto stava per vendere la casa

Il giudice Saguto stava per vendere la casa

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Guardia di finanza in azione nell'inchiesta Saguto

Stava per vendere la casa, “stiamo per venderla ormai è definitiva”: così l’ex presidente delle misure di prevenzione di Palermo Silvana Saguto diceva al telefono non sapendo di essere intercettata.

“La nostra casa – spiegava – perchè dobbiamo coprire i mutui”.

Per i magistrati di Caltanissetta, che l’indagano per corruzione, è la prova del rischio di “dispersione del patrimonio”.

Rischio che giustifica, per la Procura, il sequestro d’urgenza eseguito oggi. Il provvedimento viene disposto anche per altri sei indagati.

“L’esecuzione nei confronti della sola Saguto – scrivono i magistrati – rischierebbe di pregiudicare l’apprensione dei patrimoni degli altri indagati su cui gravano gravi indizi di colpevolezza”. E che “potrebbero mettere in atto strategie elusive o iniziative simulatorie tese a evitare l’aggressione patrimoniale”. E un tentativo di fare sparire beni e sottrarli alla giustizia sarebbe stato fatto anche da un altro indagato, l’avvocato Cappellano Seminara che avrebbe costituito un trust familiare con “finalità elusive” e cercato di realizzare intestazioni fittizie di beni immobili. Sotto sequestro sono finiti dunque immobili, conti correnti e partecipazioni societarie per circa 900mila euro complessivi.

 

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