Il pentito Quaranta a gamba tese su Rosario e Giuseppe Meli: “A Camastra comandano loro”

Redazione

Agrigento

Il pentito Quaranta a gamba tese su Rosario e Giuseppe Meli: “A Camastra comandano loro”

di Redazione
Pubblicato il Apr 24, 2018
Il pentito Quaranta a gamba tese su Rosario e Giuseppe Meli: “A Camastra comandano loro”

Le nuove rivelazioni e nuovi verbali del pentito di Favara, Giuseppe Quaranta, vicinissimo al boss di Santa Elisabetta, Salvatore Fragapane ed al figlio Francesco, sono stati acquisiti agli atti del processo Vultur scaturito dall’omonima antimafia, eseguita dalla Squadra Mobile di Agrigento agli ordini di Giovanni Minardi, nell’estate 2016. A processo, con le accuse di associazione mafiosa ed estorsione, ci sono il figlio Vincenzo Meli, 47 anni di Camastra, Calogero Piombo di 66 anni di Camastra, Calogero Di Caro, 71 anni di Canicattì ed Angelo Prato di 39 anni di Camastra. In un interrogatorio reso lo scorso 17 marzo avanti al pubblici ministero Alessia Sinatra, Quaranta si occupa della figura di Rosario Meli ma di fatto si rivela un grande accusatore del figlio, Giuseppe indagato ma non arrestato nell’inchiesta Vultur: “So di Calogero Meli detto “U puparu” perché me ne ha parlato Rosario Chianetta. Chianetta mi disse che prima questo Rosario Meli faceva parte di Cosa Nostra insieme ad un  suo compare (di cui non so il nome), entrambi di Camastra; poi con questo compare  hanno litigato e Saro è stato posato dal gruppo riferibile a Cosa Nostra e ha composto un gruppo stiddaro legato a Palma di Montechiaro.

Era con suo figlio – Meli Giuseppe, che (a dire del Chianetta) è un violento, ritirava il pizzo da Villaggio Mosè fino a Sciacca. Tutti avevano paura di lui. Chianetta mi diceva anche che Saro Meli  sa gestire la parte criminale, parla bene e per questo viene chiamato “u puparo”, nel senso che gestisce bene le persone e le porta dove dice lui con i discorsi e con i fatti. Ma il braccio operativo è suo figlio Giuseppe.

Meli Rosario aveva vecchie conoscenze con Cosa Nostra ed è rimasto sempre avvicinabile e disponibile per Cosa Nostra. Saro Meli è anziano; lui e i suoi figli non li ho mai visti se non sul giornale e in tv, quando c’è stato il servizio de “Le Iene”. E ho infatti appreso che erano nel settore delle onoranze funebri. So che sono capaci di essere criminali senza scrupoli. Chianetta mi diceva che Giuseppe Meli aveva capacità enormi ed è pronto a tutto.

A Camastra comandano i Meli e lo sapevano tutti. Sicuramente Meli Rosario è vecchio amico di Di Caro Calogero, reggente di Canicattì e di cui ho già riferito. I vecchi mafiosi tra di loro restano sempre in contatto, anche se non si muovono perché sono vecchi e magari sorvegliati”.


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