Il sogno della seria A svanisce, la Fortitudo Agrigento no

Il sogno della seria A svanisce, la Fortitudo Agrigento no

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Manital Torino - Fortitudo Agrigento, gara 5, la consegna del trofeo

Manital Torino - Fortitudo Agrigento, gara 5, azione sotto canestro
Manital Torino – Fortitudo Agrigento, gara 5, azione sotto canestro

Dopo 22 anni la Torino del basket torna in Serie A. Decisiva la vittoria 93-70 della Manital contro Fortitudo Agrigento in gara -5, questa sera nel capoluogo piemontese. Lo strappo nel terzo quarto, grazie ai canestri di Mancinelli e Giachetti, trascinatori della squadra per tutta la stagione. A mettere in cassaforte una storica promozione ci hanno poi pensato, nell’ultimo quarto, i tiri da tre di Miller.

La Manital vince gara 5 e festeggia la promozione nel massimo campionato al termine della finale play-off di serie A2 contro Agrigento. Nella quinta e decisiva gara, in una serie in cui c’è stato un sostanziale equilibrio, Torino si impone al Palaruffini per 93-70 (28-21, 49-37, 68-51) spezzando il sogno dei siciliani. Protagonisti del match in termini di punti Giachetti (20), Miller (18), Mancinelli (17) e Fantoni (16). Per la Fortitudo è Saccaggi il più prolifico (17), ma sono i piemontesi a far festa. La Manital aveva vinto gara 1, Agrigento le gare 2 e 3, i piemontesi avevano in extremis fatto il 2-2 tre giorni fa in Sicilia, oggi l’epilogo al Palaruffini con la vittoria di Torino. Dopo la rimonta in gara 4 è arrivata la festa con una gara dominata dal primo all’ultimo minuto: Torino torna nella Serie A di basket dopo oltre vent’anni.

Si conclude dunque una straordinaria stagione per la Fortitudo Agrigento e la coppa è stata consegnata alla super favorita, Manital Torino. “Ha vinto la squadra oggi più forte – dichiara il presidente Salvatore Moncada – noi abbiamo vinto le partite di questo ciclo di playoff con la testa e stasera forse è mancata, mentre dall’altro lato sono emerse le qualità di alcuni giocatori in particolare che hanno fatto la differenza, e alla fine è stata premiata la società che aveva lavorato per raggiungere questo obiettivo, che invece non era nei nostri programmi per cui l’amarezza è alleviata da questo.”

”Sapevamo che era una partita difficile – sostiene Giancarlo Di Simone – i ragazzi hanno dato tutto ma non si può sempre vincere. Di certo è un peccato perchè mancava l’ultimo gradino ma Torino ha finalmente uscito la rabbia e soprattutto l’esperienza. Siamo comunque soddisfatti, e parlo a nome di tutta la squadra, di questo campionato e di questi fantastici playoff.”

Il direttore sportivo, Cristian Mayer: “Oggi non è andata bene ma ringrazio la squadra e i ragazzi per il sogno che ci hanno fatto vivere, adesso c’è un po’ di delusione ma hanno fatto un grande lavoro e sono veramente fiero di loro.”

“Siamo dispiaciuti perchè tutti avevamo assaporato il piacere di una vittoria – dichiara il coach Franco Ciani – c’eravamo andati vicini in gara 4, oggi invece ci siamo scontrati con un Torino che ha fatto una prestazione straordinaria. Noi abbiamo retto all’inizio, con alcuni buoni momenti, ma non siamo mai riusciti a riprenderli. Giocatori come Mancinelli, Giacchetti, Miller, Rosselli, sono giocatori che in queste situazioni riescono a fare la grande giocata che fa la differenza – continua – Noi non possiamo rammaricarci di nulla, credo che quello di buono che abbiamo fatto quest’anno superi di gran lunga il rammarico di questa sconfitta. Sicuramente avremmo voluto regalare ai tifosi e alla nostra città ancora qualcosa in più, ma ci rimane la grande soddisfazione e l’orgoglio di questi ultimi mesi, in cui abbiamo fatto veramente delle cose straordinarie.” E conclude: “La nostra politica dei piccoli passi, il guardare agli uomini prima ancora che ai giocatori, l’aver fiducia nelle scelte e difenderle anche nei momenti meno felici di una stagione, credo rappresenti un sistema vincente perché sono stati quattro anni vincenti. Oggi non abbiamo vinto la finale ma dire che da neo promossi, entrati nei playoff da ottavi e arrivati a Gara 5 contro una squadra forte e favorita come Torino, non può che riempirci di orgoglio.”

Tabellino

Manital Torino: Giachetti 20, Mancinelli 17, Fantoni 16, Lewis 13, Rosselli 2, Viglianisi 2, Vangelov, Bruttini, Gergati 5, Pichi, Miller 18. Allenatore: Bechi

Fortitudo AGRIGENTO: Evangelisti 4, Williams 8, Chiarastella 13, Piazza 4, Dudzinski 15, Vai, De Laurentiis, Saccaggi 17, Udom 8, Portannese 1. Allenatore: Ciani

Arbitri: Ursi – Masi – Boscolo

Note: parziali 28-21, 49-37, 68-51.

Tiri liberi: Torino 13/18, Agrigento 20/29.

Usciti per cinque falli: Bruttini.

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