Immigrazione, il cardinale Montenegro: “Responsablità di tutti, l’Onu è il grande assente”

Immigrazione, il cardinale Montenegro: “Responsablità di tutti, l’Onu è il grande assente”

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Il cardinale Francesco Montenegro

Le responsabilita’ delle stragi di migranti nel Mediterraneo sono “di tutti”, in primis dell’Europa e poi dell’Onu, il “grande assente”. Lo afferma in un’intervista al Mattino Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas Italiana. L’arcivescovo rileva in Europa “una somma di egoismi. Se ne stanno accorgendo solo adesso del dramma che da anni si consuma sotto i loro occhi senza che nessuno abbia mai deciso di intervenire in maniera seria e concreta”. Quanto all’Onu “avrebbe dovuto coinvolgere e sollecitare i governi a far qualcosa, a mettere in atto serie politiche sociali. Invece niente. Se la sono sempre presa con l’Europa come se il problema non fosse anche il loro. Adesso finalmente sembra che se ne stiano rendendo conto. Come la Merkel”. “Ho sentito che la Germania ha interrotto il trattato di Dublino, quello che impedisce di presentare una domanda di asilo in piu’ di uno stato membro, e prevede che la domanda la esamini lo Stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell’Unione”, “per accogliere i siriani. Come se esistessero profughi di serie A e serie B”, “non vorrei che venissero accolti solo perche’ portano qualche soldo. Spero proprio di sbagliarmi”. L’Italia “continua a mettere toppe per riparare troppe falle legislative – sottolinea -. Fino a quando non si attuera’ una seria politica del Welfare in grado di garantire a tutti la fruizione dei servizi sociali ritenuti indispensabili, non andremo da nessuna parte”. Prima i morti si contavano “uno a uno, adesso cento a cento. In un Paese serio tutto questo non succede”, ci sarebbe bisogno non solo di un letto e un pranzo ma di “integrazione” e di “rispetto della dignita’ e dei valori umani”.

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